Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

camente rilevanti. L ’ indeterminismo, per contro, si ha laddove si diano insiemi completi di condizioni statisticamente rilevan ti (ossia di classi di riferimento omogenee) rispetto alle quali l ’ evento può accadere o no — la probabilità del suo accadi mento ha un valore intermendio fra zero e uno» 21 . Ora, la teoria di Salmon appare proprio volta a esibire una situazione di quest ’ ultimo tipo. L ’ impresa è tutt ’ altro che priva di diffi coltà, e il suo successo dipende in larga misura dalla rigorosa definizione di concetti altamente problematici, come quello di omogeneità della classe di riferimento, e quello, strettamente legato al primo, di causalità, oltre che da una chiarificazione del legame sussistente fra la nozione di rilevanza statistica e quella di rilevanza casuale. In relazione a questi temi, la trat tazione dell ’ autore lascia insoluti diversi problemi tecnici, la cui soluzione appare aperta a nuovi sviluppi. Essa, inoltre, comporta alcune conseguenze, che appaiono decisamente anti-intuitive, come il fatto che una spiegazione di un evento x fungerebbe automaticamente da spiegazione di non-x, se x non fosse accaduto. In vista di siffatte difficoltà, la teoria di Salmon è stata considerata da alcuni più adatta a descrivere un ’ analisi statistica in profondità, ossia a mostrare le compo nenti, anche profonde, che concorrono alla determinazione dei fenomeni, che non a spiegare il perché questi accadano. In definitiva la teoria di Salmon rappresenta il tentativo di assegnare alle concettualizzazioni probabilistiche un ruolo, entro il complesso quadro della ricostruzione razionale, delle scienze, non subordinato a quello assegnato alle concettualiz zazioni basate sulla categoria di necessità. Afferma l ’ autore: «gli sviluppi della scienza del ventesimo secolo dovrebbero aprirci alla possibilità che alcune delle nostre spiegazioni scientifiche siano statistiche, non semplicemente perché la no stra conoscenza è incompleta (come avrebbe sostenuto Lapla ce), bensì perché la natura stessa è intrinsecamente statistica» 22 . Siffatta affermazione, che può forse apparire az zardata, risponde all ’ intento di trarre tutte le conseguenze del la «rivoluzione statistica». Si noterà, comunque, come nel passo summenzionato Salmon parli di «possibilità»: egli, in fatti, rispetto alla questione determinismo/indeterminismo si pone in posizione neutrale, facendosi promotore di una teoria della spiegazione scientifica che non presupponga nè l ’ una nè l ’ altra ipotesi, e risulti compatibile con entrambe. A questo proposito, Salmon si attesta, pertanto, su posizioni rigorosa mente empiristiche, poiché la verità di ipotesi quali il determi nismo e l ’ indeterminismo si colloca al di là delle nostre attuali conoscenze 23 . Pur con tutte le difficoltà inerenti ad esse, ci sembra per tanto che tanto una teoria probabilistica della causalità, quan to una visione probabilistica della spiegazione causale, offra no interessanti spunti di ricerca alla metodologia delle scienze umane. Non intendiamo entrare nel merito della dibattuta

considerazione sia effettivamente completo, e ciò in particolare nelle scienze umane. Tenendo conto di ciò, Salmon, nell ’ elaborare il proprio modello, ammette la possibilità di fa re uso di classi di riferimento omoge nee in senso «pratico» o «epistemi- co».

21 W.C. S almon , Theoretical Ex- planation, cit., p. 133. Siffatta affer mazione assume, ovviamente, un ri lievo prettamente teorico, poiché, in realtà, risulterà quasi sempre impos sibile stabilire con certezza se l ’ insie me delle condizioni rilevanti prese in

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