Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Grande impresa, comportamenti sociali e sindacato: il caso FIAT

di Giulio Sapelli

I. Vi possono essere diversi modi di affrontare e discutere i recenti avvenimenti che hanno avuto luogo alla FIAT, nel corso di una vertenza sindacale che, per la sua intensità e per le ripercussioni di ordine generale, è stata da molti definita co me una delle più importanti e significative del secondo dopo guerra. Uno di questi è di analizzarla dal punto di vista pro priamente interno alla storia della lotta politica e sociale che ha avuto come scenario e campo di azione la «più grande fab brica d ’ Italia», laboratorio non soltanto di una faticosa e an cora troppo misconosciuta ricostituzione del sindacalismo di classe e unitario in Italia dopo la «sconfitta» della metà degli anni cinquanta, ma, anche, incunabolo di ideologie e di miti che hanno corroso fortemente la capacità d ’ intervento delle forze di sinistra, dello stesso sindacato. Da un lato, infatti, permane, nella maggioranza dei giova ni quadri, operatori e funzionari sindacali e più in generale nella sinistra, una visione che enfatizza a dismisura la svolta operatasi nel 1968-69, nel corso del cosiddetto «autunno cal do». Quasi che prima di essa il processo di «autocritica» ini ziato nella metà degli anni cinquanta, non avesse posto le basi — con la volontà di fare del luogo produttivo il centro dell ’ at tività di contrattazione e negoziazione — di uno dei fattori che portò il sindacalismo italiano a costruire un rapporto con trattuale dotato di una forza sino ad allora inusitata. Uno dei fattori, non il solo, ma quello decisivo che fece sì che il sinda cato dinanzi all ’ esplosione nel conflitto sociale in quegli anni non giungesse impreparato, ma forte di una precedente elabo razione. La FIAT fu senza dubbio alcuno il luogo più signifi cativo nel quale quest ’ ultima si sviluppò. Unitamente al fatto che la debolezza del sindacato produsse un agire sociale diret to in primo luogo ad acquisire consenso e ad aumentare l ’ ali quota di potere disponibile nella fabbrica, la precedente rifles sione sul significato dell ’ articolazione contrattuale e della ne goziazione di tutti gli aspetti del rapporto lavorativo, fece sì, in un rapporto unitario, che il sindacato si «rifondasse» po nendo le sue basi su organismi nati dalle lotte, organismi di democrazia, non così delegata come lo erano le Commissioni

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