Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
luppa nel periodo della crisi, essendone di questa il figlio, sembra che debba necessariamente essere considerato negati vo. I protagonisti sono altri, a questo prodotto della crisi, che oltre tutto rievoca qualcosa di vecchio e di corporativo solo a citarne il nome, non può essere riconosciuta la dignità di sog getto protagonista della realtà economica, sociale e politica. Si è anche tentato, associando l ’ artigianato all ’ economia sommersa, di dargli una dignità teorica tutta tesa a dimostrare la forza della spontaneità economica, ma è risultato presto chiaro a tutti che la patente liberista serviva a guidare la mac china di ben più scoperte manovre politiche. E l ’ artigianato è ancora più presente, più produttivo, più capace di produrre investimenti e di creare occupazione. 2. Anche tra gli «addetti ai lavori» è normale tentare di comprendere il fenomeno dell ’ artigianato ricorrendo a seg mentazioni, a divisioni settoriali dell ’ intero comparto. Pur ri conoscendo tutti l ’ esistenza (quasi infinita) di specializzazioni e di mestieri, usualmente si parla di artigianato della produ zione e di artigianato dei servizi. Esistono certamente mestieri esclusivamente di produzione e mestieri esclusivamente di servizio. Ma nella più grande par te non-è il mestiere che indica se il settore sia di produzione o di servizio. Non è il mestiere di idraulico che indica la capaci tà di operare sul nuovo o sulla riparazione e così vale per l ’ elettricista, il sarto, il calzolaio, il falegname ecc.; ma è la singola impresa che fa operare nell ’ una o nell ’ altra direzione la propria capacità professionale. Questo elemento non può essere analizzato solamente in termini di prevalenza, dell ’ una o dell ’ altra forma, ma soprat tutto in termini di unità. Fino a quando prevale una interpre tazione che ne coglie solo le distinzioni, l ’ artigianato può esse re solamente o l ’ anello più debole del sistema delle imprese produttive o un elemento sussidiario, spesso dimenticato della rete di servizi di cui ogni comunità ha bisogno. La necessaria visione unitaria, al contrario, colloca l ’ arti gianato in una dimensione specifica, fondamentalmente inte grata e alla comunità nella quale opera e al sistema economico complessivo. L ’ artigianato opera una sostanziale saldatura tra bisogni sociali e bisogni produttivi di ogni singola realtà, ed è anche per questo che assume peculiarità specifiche e diverse da regione a regione e spesso da zona a zona. Questa saldatu ra è possibile perchè centrale nell ’ artigianato è l ’ elemento della professionalità. 3. Questa visione unitaria della presenza dell ’ artigianato consente anche la comprensione di alcuni reali fenomeni eco nomici e sociali: orientare l ’ attività dell ’ impresa artigiana ver so la produzione o verso i servizi significa in concreto obbedi re realmente alle leggi del mercato ed evidenziare anche come
Corrado Barberis, Nicola Cacace, Giorgio Coppa, Vittoria Ottolenghi e Tullio Seppilli.
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