Problemi della transizione 1981

L ’ impresa artigiana

queste abbiano concretamente dei costi sociali. Per l ’ artigiano si pongono urgentemente alcuni reali pro blemi: operare come un ’ impresa e non come lavoratore auto nomo; rivendicare politiche di programmazione che consenta no di rispettare le leggi del mercato nella erogazione dei servi zi; aggiornare e accrescere, anche modificandola, la propria professionalità per non restare prigioniero di visioni corpora tive ed esclusive. 4. Nel «primo rapporto sull ’ industria dell ’ Emilia-Roma gna» 3 si afferma: «del modello di sviluppo emiliano abbiamo visto finora che, se la specializzazione nei settori tradizionali- periferici è stato un carattere originario non è una tendenza dinamica in atto (...). Caratteristica certa ed influente è inve ce la piccola dimensione aziendale, con quella sua specifica zione sotto l ’ aspetto dell ’ interdipendenza fra imprese e impre se che è il decentramento, il lavoro su commessa. Le piccole dimensioni non coincidono con l ’ arretratezza. Anche i pro gressi dal punto di vista del costo per unità di prodotto pro vengono più da comparti dotati di tecniche moderne che da quelli tradizionali». A questa analisi, che pure è espressa in termini di sostan ziale positività del tessuto produttivo, si è giunti dopo un lun go lavoro di riflessioni, di analisi parziali, di interpretazioni molte delle quali hanno avuto al centro riflessioni sul mercato del lavoro 4 . L ’ elemento del costo del lavoro, della sua orga nizzazione e dei rapporti sindacali e sociali che determina, dalla interpretazione fornita dalla regione e da molte altre ri cerche recenti, è stato ricondotto a componente del tessuto produttivo con una sua indubbia rilevanza, ma non più consi derato come l ’ unico elemento centrale 5 . Appare così centrale l ’ elemento della capacità complessiva di sviluppo del sistema economico e delle sue relazioni sociali. Ciò ha richiesto, sul terreno economico e sul terreno politico sociale, l ’ abbandono o la revisione parziale di alcuni concetti interpretativi delle condizioni di sviluppo. Non si possono più spiegare le realtà economiche secondo schematici modelli di società più avanzata e più arretrata 6 . Così la piccola e media impresa, così la produzione arti gianale qualificata, quando si espandono e conquistano spazio di impresa e spazio nei mercati, non sono schematicamente ri conducibili a organizzazioni sociali ed economiche arretrate, ma evidenziano una realtà nuova e in trasformazione, della quale è necessario comprendere le peculiarità. Non è tutto ri

3 Cfr.: «Primo rapporto sull ’ indu stria dell ’ Emilia-Romagna» p. 24, edito nella Collana Problemi della programmazione in Emilia-Roma gna - Dipartimento bilancio e pro grammazione 1979. 4 Cfr.: «Ristrutturazione e organiz zazione del lavoro - inchieste nelle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Bologna», edizioni SEUSI. 5 Cfr.: Gli atti del Convegno della Sezione regionale dell ’ istituto Gram sci sul tema: «L ’ Emilia-Romagna fra

crisi e trasformazione» pubblicata nel n. 4, 1980, di «Problemi della Transizione». 6 F. G algano , Il più e il meno in dustrialmente avanzato. «Problemi della Transizione», pp. 150 e ss.

139

Made with FlippingBook - Online Brochure Maker