Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

determinano norme per un maggiore controllo di fatto si invi tano le imprese ad arrangiarsi 11 . 7. Nella concretezza dei rapporti economici, nei compor tamenti individuali quotidiani si determinano modificazioni anche rilevanti che richiedono più approfondite valutazioni. Fenomeni sociali ed economici come quelli del doppio lavoro o del lavoro nero o non tutelato si scontrano con modificati interessi dei soggetti che vi fanno ricorso. Una professionalità che non si riproduce senza un diverso intervento sociale e collettivo si accompagna ad una profonda crisi di credibilità degli istituti sanitari e previdenziali, che su biscono l ’ offensiva (tutta monetaria) delle compagnie di assi curazione. La rete delle garanzie socialmente offerta al cittadi no è messa in discussione fin dalle radici, e tutto ciò ha conse guenze dirette sul mercato del lavoro, sul costo del lavoro, sulla «necessità di pagare gli oneri sociali» sia per la quota delle imprese (sempre più indiscriminatamente fiscalizzata) sia per i lavoratori dipendenti. In molti casi si determina un vero e proprio ribaltamento di interessi tra imprese e lavoratori, le prime acquistano tanto più interesse a regolarizzare i rapporti di lavoro quanto più accresce la necessità di correttezza fisca le, i secondi acquistano tanto più interesse ad evadere quanto più sono diversamente tutelati nelle loro garanzie previdenzia li e sociali. 8. La vitalità del sistema della piccola impresa e dell ’ arti- gianato è sempre più legata ad una serie infinita di relazioni che acquistano sempre più carattere di socialità. La vita di ogni singola impresa, il suo sviluppo e la sua qualificazione ri chiedono non solo grandi capacità professionali e organizzati ve, tutte riconducibili e risolvibili all ’ interno dell ’ impresa, ma una rilevante capacità di iniziativa collettiva sociale e politica. Nel già citato convegno economico nazionale della C.N.A. del luglio scorso la risposta a questa nuova dimensio ne di problemi è stata quella di impegnare la Confederazione nella definizione di un «progetto di sviluppo e qualificazione dell ’ artigianato». Ciò presuppone rapporti diversi e nuovi con le istituzioni e le organizzazioni sindacali e una rinnovata ca pacità di rappresentanza della categoria da parte della Confe derazione stessa. L ’ impegno in un progetto di qualificazione richiede una preliminare condizione: essere coerentemente e quotidiana mente attivi come categoria, sia operando per dare nuova di mensione alle esigenze di servizi collettivi che vengono dalle imprese, sia per superare un rapporto solo individuale stato- imprese, sindacati-imprese, banche-imprese, che altrimenti ri schia di degenerare in rapporto clientelare. 9. Questi problemi, particolarmente sentiti dalle imprese 11 G racchus , Guerre Fiscali. Privi legio, disuguaglianza e corporativi smo nel sistema fiscale italiano, De Donato, Bari, 1980, p. 107.

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