Problemi della transizione 1981

L ’ impresa artigiana

artigiane nella loro dimensione di rappresentatività sociale e politica, per molti aspetti riguardano l ’ intero sistema delle or ganizzazioni sociali e i loro rapporti con le istituzioni. Si apro no molti interrogativi e domande che attengono non ad astrat ti rapporti generali, ma allo specifico di come realtà in forte trasformazione si rapportano tra loro e si organizzano nella società. È possibile una prospettiva di programmazione demo cratica che si fondi sulla partecipazione e sul consenso quando la più grande parte delle organizzazioni di imprese e di lavora tori non hanno organizzazioni nazionali e regionali? Infatti la maggior parte delle organizzazioni associano im prese e lavoratori in organizzazioni provinciali e aderiscono a organizzazioni regionali e nazionali. L ’ ambito provinciale (che è ancora ambito puramente amministrativo per lo stato) è l ’ ambito preferito per le organizzazioni sindacali. In molte organizzazioni, pur accrescendosi la consapevo lezza della socialità di molti interventi economici, permane una visione contrattualistica e privatistica delle relazioni eco nomiche. Mentre gli stessi contratti di lavoro diventano sem pre più fatti sociali rilevanti, gli schemi organizzativi dei con traenti privilegiano gli elementi categoriali rispetto a quelli unitari della categoria. Mentre i contratti privilegiano elemen ti di programmazione e di libertà che sono elementi economici e politici «generali», i contraenti sono prima metalmeccanici o edili che non lavoratori dipendenti, imprenditori artigiani ecc. Che le organizzazioni sociali siano fortemente ancorate a logiche superate dal meccanismo di sviluppo, così come real mente avviene oggi, lo si verifica anche nei processi di forma zione dei gruppi dirigenti di queste organizzazioni, composti nella maggior parte dei casi da rappresentanze di organizza zioni di mestiere e territoriali, piuttosto che della ricomposi zione unitaria attraverso un dibattito congressuale 12 . È questo certamente un terreno meritevole di ulteriori ri cerche e approfondimenti, sia per quanto riguarda le forme di rappresentatività, sia per quanto riguarda i rapporti tra orga nizzazioni sociali e partiti politici nella prospettiva della cre scita pluralistica della società.

12 Cfr.: Gli Statuti: Associazione dei Commercianti ed operatori turistici della provincia di Bologna; Confe- sercenti di Bologna 1979; Confede razione Nazionale dell ’ Artigianato 1977; Associazione Piccole e Medie Industrie della provincia di Bologna 1980; Associazione degli Industriali della provincia di Bologna 1976; Fe derazione Provinciale Coop. e Mu tue 1977; Unione Provinciale Sinda cale CISL di Bologna 1978; Confe derazione Generale Italiana del La voro 1977.

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