Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

di petrolio o a quelli tra i paesi islamici, la maggior parte dei quali appartengono al blocco C) così come esistono sfere di rapporti di influenza (si pensi ai rapporti tra l ’ india e il Bangla Desh): questi elementi sono comunque assai meno estesi ed in tensi di quanto non sia nei blocchi A e B e non acquistano quel carattere sistematico che in essi hanno. Passiamo ora a considerare sommariamente alcuni conflit ti di questo secondo dopoguerra per vedere come possono es sere riferiti alla tipologia legata ai blocchi. Ai conflitti interni al blocco occidentale (conflitti del tipo AA) possiamo assegnare: il conflitto greco-turco legato alla questione cipriota, alcuni conflitti minori scoppiati su questio ni di confine tra paesi latino-americani 3 . Per definizione (in quanto abbiamo assegnato ad un blocco le zone di influenza o le dirette dipendenze di un paese appartenente al blocco) ap partengono alla classe dei conflitti AA le guerre coloniali, an che se in queste guerre una delle parti in conflitto non è stata una nazione formalmente indipendente, ma un movimento di liberazione nazionale che ha rappresentato per così dire la na zione in fieri 4 * * * * * lo . In realtà i conflitti coloniali (o, visti dall ’ altra parte, le guerre di liberazione nazionale) non sono tanto una sottospecie dei conflitti AA quanto un ’ importante genere a sé di conflitti (quelli tra l ’ altro che hanno dominato i primi 25- 30 anni di questo dopoguerra e che hanno mutato la geografia politica e i rapporti di forza internazionali). Assegnerei ancora alla classe dei conflitti interni al blocco A (con forti elementi di affinità alle guerre coloniali o di libe razione nazionale) quegli interventi militari di nazioni domi nanti in paesi del blocco che miravano ad impedire che trasfor mazioni politiche all ’ interno del paese mettessero in pericolo l ’ appartenenza del paese stesso al blocco (includerei tra questi molti degli interventi armati americani: dal Vietnam, seppure qui con qualche riserva come si vedrà, al Libano a Santo Do mingo e alcuni interventi francesi in nazioni africane formal mente indipendenti come il Ciad o il Congo). Conflitti interni al blocco socialista sono stati senz ’ altro quelli tra Vietnam e Cambogia e tra Cina e Vietnam. Gli in 3 L ’ esempio di questi conflitti può servire a chiarire un certo grado di re latività nella nozione di blocco. Poi ché i paesi latino-americani occupano una posizione relativamente periferi ca nel blocco occidentale, fino all ’ av vento della rivoluzione cubana, i con flitti tra tali paesi hanno avuto scarsi riflessi sulla coesione del blocco A. Con il passaggio di Cuba al blocco socialista e data la sua capacità di in fluenza a livello continentale, i paesi latino-americani si sono per così dire avvicinati alla frontiera del blocco e lo status (in termini di rischiosità per la coesione del blocco) dei loro con flitti potenziali è conseguentemente aumentato. Queste considerazioni evidenziano il fatto che un blocco non è descrivibile come una realtà a sé, ma è sempre definito anche in rap porto agli altri blocchi: ogni muta mento nella dimensione e nella strut tura di un blocco implica necessaria mente mutamenti anche nelle dimen sioni e nella struttura di almeno uno degli altri. 4 II carattere convenzionale di questa assegnazione risulta evidente dal fat to che nella maggior parte dei casi con la conclusione vittoriosa della guerra di liberazione nazionale i paesi non-indipendenti hanno cambiato blocco e sono entrati a far parte del blocco C o addirittura del blocco B. Si potrebbe quindi dire che la nazione in fierì che combatteva con le potenze coloniali già si collocava o intendeva collocarsi fuori dal blocco (come nel caso di movimenti di liberazione na zionale guidati o egemonizzati da gruppi di orientamento socialista o comunista). La convenzionalità o ar bitrarietà dell ’ assegnazione delle guerre di liberazione nazionale al gruppo AA non è particolarmente

148

Made with FlippingBook - Online Brochure Maker