Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

particolarmente marcata quando i movimenti di liberazione o le frazioni socialiste in essi dominanti sono passate attraverso forme di solidarietà, alleanze o comune affiliazione (più o me no formalizzate) a livello internazionale. La rottura di una vecchia alleanza o di una passata comune affiliazione compor tano un potenziale di conflittualità assai maggiore di una si tuazione consolidata di neutralità o di estraneità 14 . Questo fattore si aggiunge a quello della contiguità nell ’ aumentare il rischio di guerre in quanto la figura del ne mico è in genere molto più facilmente riconoscibile in quella del vicino o in quella dell ’ ex amico. Per quanto possa sembra re paradossale, può verificarsi un rapporto di proporzionalità diretta tra la tradizione internazionalistica e l ’ etica sovranazio- nale del movimento socialista (e in particolare comunista) e le forme esasperatamente nazionaliste di alcune sue manifesta zioni. C) Le modalità storiche della formazione degli stati socia listi, la quantità e la natura dei conflitti attraverso i quali mol ti di essi hanno dovuto passare, le minacce cui continuano ad essere sottoposti hanno lasciato una fitta rete di rapporti mili tari (basi, alleanze, «diritti» all ’ utilizzazione militare dei terri tori confinanti) la cui modifica (effettiva o temuta) comporta tensioni e determina condizioni favorevoli all ’ esplosione di conflitti. D) Fattori capaci di spiegare una propensione relativa mente elevata alla guerra possono essere individuati anche sul piano strutturale e in particolare: nel modo in cui è organizza to e concettualizzato il potere nelle società socialiste, nel mo do in cui al loro interno sono istituzionalizzati i rapporti tra interessi economici e potere politico e militare, e nelle forme in cui sono organizzati i‘ rapporti tra le diverse nazioni sociali ste. Questi fattori tendono a fare delle società socialiste dei si stemi fortemente unificati nei loro rapporti con l ’ esterno e propensi a porsi il problema dei loro rapporti internazionali tanto sul piano politico come su quello economico, in termini di alternative radicali tra alleanza e contrapposizione. In particolare meritano di essere sottolineati i seguenti aspetti. DI) L ’ esistenza nella maggior parte dei paesi socialisti di una struttura di potere univocamente determinata e caratteriz zata da un sistema di gerarchie generalizzato e relativamente rigido. Un tale assetto rafforza ovviamente la tendenza sia dei gruppi dirigenti sia delle masse a pensare la nazione come un tutto organico e implica conseguentemente l ’ inefficacia di con tropoteri nel momento in cui vengono prese decisioni come quella di scatenare una guerra o di prolungarne una già in corso. D2) La maggior parte dei paesi socialisti realizza o si pro pone di realizzare forme di mobilitazione di massa come stru mento per il raggiungimento dei propri obiettivi politici, eco 14 Ne sono un esempio i conflitti tra

gruppi che hanno avuto una comune affiliazione alla Terza Internazionale o tra le diverse frazioni di uno stesso partito sovranazionale come il Baath arabo.

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