Problemi della transizione 1981

Le guerre socialiste

nomici o sociali. Ciò comporta una tendenza alla politicizza zione di molte sfere della vita sociale e richiede spesso l ’ evi- denziazione della figura del nemico 15 e tendenzialmente la sua proiezione all ’ esterno per conseguire un massimo di coesione e di integrazione all ’ interno (coesione tanto più necessaria in presenza delle tensioni provocate all ’ interno dalla natura degli obiettivi economico-sociali perseguiti e dalla rigidità del siste ma politico). D3) Un orientamento culturale (in parte di derivazione marxista, ma che si è venuto accentuando con l ’ innesto di Le nin e ancor più con le traduzioni «nazionali» del marxismo- leninismo) che porta ad individuare antagonismi fondamenta li, a vedere in tali antagonismi il fattore determinante di tutte le dinamiche sociali e a concepire ed organizzare il potere in funzione dello scontro. In una tale impostazione il rapporto politico (pensato in ultima analisi antagonistico e conflittuale) rappresenta la verità nascosta o quanto meno l ’ asse fonda mentale intorno al quale ruotano tutti i rapporti sociali, men tre la conquista e il controllo del potere, percepito come qual cosa di univoco e concentrato, costituiscono il nocciolo della politica. D4) I modi in cui viene organizzata la vita economica comportano una marcata integrazione tra potere politico e potere economico. I sistemi di pianificazione, generalmente centralizzati, esistenti nei paesi socialisti mostrano un forte grado di coordinamento diretto delle decisioni allocative delle risorse economiche e un carattere marcatamente politico degli strumenti attraverso i quali quelle decisioni vengono prese e realizzate. Come conseguenza di ciò l ’ ambito (solitamente de finito in termini territoriali dai confini nazionali o dai confini di gruppi di nazioni legate da forme particolarmente rigide di integrazione politica ed economica) entro il quale viene eserci tata la sovranità politica tende a determinare l ’ ammontare del le risorse economiche sulle quali può esercitarsi il potere di spositivo coordinato cui si è accennato sopra. In generale i paesi socialisti manifestano: 1) una spiccata tendenza all ’ auto nomia e al nazionalismo economico (questa tendenza si tradu ce nella ricerca di un grado quanto possibile elevato di auto sufficienza, secondo la formula frequentemente impiegata «contare sulle proprie forze» e cioè nella spinta ad allargare l ’ area sulla quale si esercita un controllo diretto e nel tentativo di rendere quanto più possibile penetrante e sistematico il con trollo sulle risorse situate nell ’ area); 2) una propensione ad impiegare strumenti di condizionamento politico per influen zare in una direzione desiderata l ’ impiego delle risorse econo miche situate al di fuori dell ’ area in cui si esercita la sovranità politica. Tali condizionamenti si traducono di solito in trattati complessi e dettagliati, ma possono scivolare in forme conflit tuali quando i trattati si dimostrino inadeguati o vengano di sattesi.

15 Queste forme di politicizzazione coincidono singolarmente con la con cezione del politico formulata da C. Schmitt (si veda II concetto di politico in C. S chmitt , Le categorie del poli tico, Bologna 1972).

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