Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
D5) Come conseguenza di quanto si è detto, alla marcata unificazione del potere politico individuata al punto DI corri sponde una sensibile unificazione degli interessi economici (al meno di quelli che si esprimono come potere decisionale) nei confronti di ciò che è esterno al sistema e cioè l ’ emergere di un interesse economico nazionale. Anche se differenziate al pro prio interno in gruppi di interesse (in misura non molto mino re di quella in cui sono differenziate le economie capitaliste)Je economie socialiste tendono a manifestarsi verso l ’ esterno co me un unico blocco di interessi nazionali. D6) Il forte accentramento e la forte unificazione in senso nazionalista del potere e degli interessi economici nei paesi so cialisti hanno come inevitabile corrispettivo una relativa debo lezza degli strumenti di integrazione e di composizione sovra- nazionale dei diversi interessi nazionali. Strumenti di integra zione e di composizione sono relativamente più sviluppati nell ’ area capitalistica (soprattutto sotto forma di mercati delle merci o finanziari) di quanto non lo siano in quella socialista 16 17 . La funzione di integrazione consiste nel fatto che quegli strumenti aumentano le possibilità di controllo indiretto sulle risorse (mediate da diverse forme di scambio) e che queste portano ad una relativa spoliticizzazione e snazionalizzazione degli interessi economici' 7 . In generale lo sviluppo dei meccanismi di integrazione le gati al controllo indiretto determina per tutti i paesi che ad es si partecipano una certa perdita di sovranità politica; ciò vale (seppure in misura attenuata rispetto ai paesi periferici) anche per i paesi metropolitani, che hanno visto ridursi sensibilmen te con lo sviluppo dei mercati internazionali la capacità di controllo politico delle proprie economie. Questo punto è as sai importante in quanto la difesa e il tentativo di estendere l ’ area e la portata della propria sovranità politica è uno dei criteri regolatori fondamentali del comportamento strategico di molti paesi socialisti. Poiché tra gli strumenti del controllo diretto e quelli del controllo indiretto esiste spesso incompati bilità, un comportamento volto alla difesa o all ’ estensione del 16 Dire che tali mercati svolgono una funzione di integrazione non vuol di re che il loro operare sia neutrale dal punto di vista dei diversi interessi na zionali, né significa negare che le isti tuzioni economiche, politiche e fi nanziarie di alcuni paesi dominanti esercitino un condizionamento su tali mercati o che i gruppi di interesse lo calizzati in quei paesi intrattengano una serie di rapporti ineguali con le controparti localizzate nei paesi peri ferici. 17 L ’ accesso ai mercati esteri e al cre dito internazionale e la possibilità di espandere oltre i confini nazionali l ’ attività delle imprese (multinaziona- lizzandole) esercita un duplice effetto snazionalizzante. Nei confronti dei gruppi di interesse dei paesi metropo litani consentendo l ’ esercizio di for me di potere economico relativamen te indipendenti dall ’ esercizio di un di retto potere politico (nazionale e sta tale); nei confronti dei corrispondenti gruppi d ’ interesse e delle élites politi che dei paesi periferici le stesse istitu zioni operano nel senso di spezzare allineamenti (politici ed economici) di tipo nazionalistico e di creare con vergenze di interessi tra gli stessi e i gruppi dei paesi metropolitani.
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