Problemi della transizione 1981
Le guerre socialiste
la sovranità politica comporta frequentemente un prezzo in termini di ridotta capacità di utilizzare i meccanismi e gli stru menti del controllo indiretto (i paesi socialisti e quelli che pra ticano forme radicali di nazionalismo economico tendono tan to ad essere discriminanti quanto ad autodiscriminarsi sui mercati internazionali). Questa perdita richiede una compen sazione attraverso lo sviluppo di rapporti economici interna zionali regolati attraverso strumenti politici. In forza di quell ’ incompatibilità esiste quindi una logica che spinge alla rigida difesa e al possibile allargamento dei confini dell ’ area dei rapporti economici regolati politicamente 18 . Le considerazioni fatte potrebbero articolarsi nella formu lazione di una tesi circa l ’ emergere della potenzialità di un nuovo tipo di conflitti legati alla transizione dell ’ economia mondiale (o di una parte di essa) verso un assetto più equilibrato 19 . a) Lo sviluppo di società socialiste tende ad associarsi a forme di nazionalismo politico ed economico. Questa propo sizione è in una certa misura invertibile nel senso che forme radicali di nazionalismo politico ed economico tendono fre quentemente ad associarsi all ’ introduzione di elementi di so cialismo nella società e nella gestione dell ’ economia, b) Il na zionalismo politico ed economico è in molti casi una condizio ne necessaria sia per uscire dalle condizioni di arretratezza, di instabilità e di dipendenza che i meccanismi di integrazione economica del capitalismo tendono a provocare o a perpetua re soprattutto per i paesi che in essii occupano una posizione periferica, sia per realizzare all ’ interno di ciascun paese pro fonde trasformazioni sociali, c) Pertanto, se le spinte alla mo dernizzazione, alla ridistribuzione internazionale della ricchez za e alla correzione dei ritardi nello sviluppo e se le domande di trasformazione sociale all ’ interno dei paesi tendono ad as sociarsi al nazionalismo e se il nazionalismo comporta una propensione relativamente elevata alla guerra, esiste il rischio che il passaggio ad assetti economici internazionali (o ad as setti sociali interni) più equilibrati non sia pacifico e che i con flitti che possono accompagnare la transizione, dopo avere as sunto la forma di conflitti tra nazioni dominanti del blocco occidentale e nazioni dominate (conflitti anti-imperialisti), si sviluppino a tutti i livelli e in tutti i comparti dello scacchiere internazionale e diventino particolarmente frequenti lungo i confini tra i paesi ad orientamento socialista. Riassumendo e facendo riferimento alla griglia dei fattori
interni come in quelli internazionali, sono assai di frequente fasi ad elevata conflittualità.
18 La contrapposizione da questo punto di vista di rapporti regolati da mercati e rapporti regolati da trattati politici è solo approssimativamente indicativa in quanto in diversi casi, p. es. attraverso la cartellizzazione (di cui l ’ OPEC è l ’ esempio più vistoso ma non unico) una forte politicizza zione e lo sviluppo di un elevato po tenziale di conflittualità può essere compatibile con il mantenimento di forme (seppure particolari) di merca to. 19 Le fasi di transizione, nei rapporti
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