Problemi della transizione 1981

Le guerre socialiste

to per la soluzione (in termini di condizionamento e coercizio ne) dei conflitti di interesse sia relativamente poco frequente e soprattutto poco efficace 24 , assai meno frequente ed efficace di quanto non sia nei rapporti tra paesi capitalisti. Le ragioni di ciò non mi sembra vadano ricercate in una scarsa propensione dei paesi socialisti ad impiegare queste for me di pressione, ma piuttosto nel fatto che il grado di premi nenza economica, finanziaria e tecnologica del paese domi nante del blocco occidentale (gli USA) (grado dal quale dipen de la dotazione di strumenti per la guerra economica) è stato (e rimane malgrado le sensibili attenuazioni degli ultimi anni) assai più marcato di quello dell ’ Unione Sovietica. All ’ interno del blocco socialista lo squilibrio di forze tra le potenze domi nanti e le potenze periferiche (ma in larga misura anche quello esistente tra paesi collocati a livelli intermedi della gerarchia di potere) è soprattutto di tipo politico-militare. Si può anzi dire che, nella misura in cui esistono, gli squilibri e i rapporti di dipendenze economico-finanziari e tecnologici siano funzio ne e risultato dell ’ esistenza preliminare di rapporti di dipen denza e di squilibrio di potere politico-militare. In tali condi zioni l ’ impiego di strumenti di pressione economica separati da quelli del potere politico e militare avrebbe semplicemente l ’ effetto di attenuare ulteriormente là coesione interna al bloc co, di moltiplicare i momenti di crisi, di rendere in ultima analisi meno efficace il condizionamento esercitabile attraver so gli strumenti politico-militari. Alla minore disponibilità di strumenti per il controllo indi retto delle risorse (attraverso i mercati) e alla conseguente ne cessità di fare più frequentemente ricorso a strumenti di diret to condizionamento politico sembra quindi corrispondere nel campo dei rapporti tra paesi socialisti una minore disponibili tà di strumenti indiretti (economici) per l ’ esercizio del condi zionamento politico. 4. Le conclusioni a queste note hanno prevalentemente una funzione introduttiva all ’ analisi dei conflitti tra i paesi so cialisti. I risultati principali cui esse sono pervenute sono sche maticamente i seguenti: a) l ’ individuazione nei rapporti interni ad un blocco di un potenziale di conflitti che, in una situazione di relativo equili brio tra i blocchi, è probabilmente superiore a quello esistente nella sfera dei rapporti tra blocchi diversi. b) L ’ individuazione nel caso del blocco dei paesi socialisti di una versione forte di questi aspetti della nozione di blocco che sono già rilevanti dal punto di vista dei conflitti infrabloc- co: ruolo e peso della potenza egemone; grado di unificazione del blocco ritenuto necessario e sicuro da parte della stessa; ri levanza delle questioni territoriali e di sovranità nella vita del blocco e di ciascuno dei paesi membri; frequenza ed intensità dei legami politici e militari tra i paesi del blocco.

24 II ritiro dell ’ assistenza tecnica so vietica alla Cina alla fine degli anni ’ 50, che rappresenta uno dei pochi esempi di guerra economica sociali sta, merita probabilmente di essere ricordato più per gli effetti negativi che ha avuto a lungo andare per

l ’ URSS che per i danni arrecati nel breve e nel medio periodo all ’ econo mia cinese.

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