Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
bili o no e lo stesso uso che le società fanno di quelle materie prime e di quelle risorse. Territorio è un termine di confronto con cui l ’ uomo si è misurato sempre nella sua storia, ma solo negli ultimissimi anni l ’ umanità si è impadronita di strumenti capaci di sconvolgerne radicalmente i millenari equilibri, co me di risolverli a proprio non effimero vantaggio. Se per seco li il confronto ha inciso in prevalenza sulla società umana, da pochi decenni il rapporto è diventato reciproco e incide anche fortemente sull ’ organizzazione naturale. I padri dell ’ economia moderna non potevano attribuire al territorio che un ’ importanza marginale, essenzialmente legata all ’ uso del suolo per la produzione agricola: agli stessi feno meni economici legati all ’ urbanesimo veniva di fatto attribuito un ruolo secondario, se si pensa che il terzo libro del Capitale dedica alla rendita urbana appena poche pagine in un capito- letto che tratta anche di quella mineraria. Ciò spiega forse la ritrosia dell ’ economia contemporanea ad avvertire appieno il valore del territorio inteso non solo co me supporto fisico di coltivazioni e di costruzioni, ma piutto sto come struttura complessa, agglomerato di risorse e mate rie prime, di mezzi di produzione e di beni di consumo. A questa ritrosia, almeno in Italia, si aggiunge la riluttanza a ve rificare l ’ impatto con il territorio degli investimenti economici e sociali, per la difficoltà di misurare in termini di reddito e di occupazione i costi e i benefici di quell ’ impatto. Lo spazio lasciato vuoto dalla cultura tradizionale nel campo dei complessi rapporti fra economia e territorio è stato così occupato in larga misura dai movimenti ecologici, i quali però, pur avendo intuito la nuova problematica, non sempre sostengono le proprie convinzioni con una adeguata base co noscitiva. Questa contraddizione rallenta ulteriormente la pe netrazione nella opinione pubblica della cultura della natura, i cui temi sono infatti oggetto di dispute più spesso ideologiche che programmatiche, anche nell ’ ambito della sinistra politica e culturale. II problema non è quindi quello di far diventare «verdi» i «rossi» e tanto meno quello di offrire ai «tecnici» occasioni di governo: il problema è quello di scoprire in qual modo oggi i conflitti di classe si intrecciano con l ’ uso del territorio e in qual misura i lavoratori sono oggi interessati a risolvere que sto rapporto a proprio vantaggio.
7. Un nuovo rapporto fra l ’ uomo e la natura
E il prezzo che le popolazioni meridionali stanno pagando per l ’ ennesimo terremoto affrontato senza alcuna preparazio ne, dimostra anche in termini monetari che il costo di una ra dicale riforma del rapporto fra il territorio e la società sarebbe stato certamente ripagato. C ’ è di più: dopo il terremoto co mincia a comprendersi come una politica che non sottovaluti la cultura della natura sarebbe in grado di offrire un contribu to di grande rilievo alla battaglia per conquistare ai lavoratori nuovi e più favorevoli rapporti di produzione e di scambio. Non è però ancora chiara all ’ opinione pubblica e agli stes
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