Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
ra tali da modificare radicalmente il modo di intendere la vita economica della società. Di fronte al caos e alle speculazioni che caratterizzavano in modo sempre più clamoroso lo svilup po delle città, si è posta per prima all ’ inizio degli anni Sessan ta la questione urbanistica; poi si è imposta all ’ attenzione la questione dell ’ assetto idrogeologico, che ha toccato l ’ acme nel 1966 con la frana di Agrigento e le alluvioni di Firenze e del Veneto. Negli anni Settanta sono esplose la questione ecologi ca, segnata dagli incidenti «storici» di Seveso e di Three Mile Island e insieme la questione energetica, che dopo la guerra del Kippur si è progressivamente affermata come il più noto dei problemi economici mondiali. E finalmente il catastrofico terremoto del Mezzogiorno ha brutalmente costretto l ’ opinio ne pubblica e i gruppi dirigenti politici e intellettuali a scoprire la questione sismica, la questione dei terremoti. Tutte queste problematiche fanno parte della stessa que stione del territorio, del rapporto trascurato fra l ’ uomo e la natura; ma pur riconoscendo ad esse una importanza scono sciuta in passato, non solo la società stenta a riconoscerle co me parti distinte di un più grande, unico problema, ma si comporta di fronte ad esse come la politica dei redditi con le riforme: cioè pensa di potersene preoccupare «dopo» aver ri solto i problemi classici dell ’ economia — l ’ inflazione e la sta gnazione, l ’ occupazione e la produttività — con quanto even tualmente «avanza» dalla soluzione. Si continua insomma a pensare che la convivenza con la natura sia una questione morale e sociale, alla quale è possibi le destinare soltanto il sovrappiù delle prevalenti necessità economiche: più o meno esplicitamente la pensano così politi ci ed economisti di sinistra o di destra, esponenti sindacali o del padronato. Alla base come al vertice della società c ’ è in somma ancora una cultura delle convinzioni che esclude le co noscenze emerse nell ’ ultimo quarto di secolo sui rapporti fra la natura e l ’ uomo, che non riesce ad ammettere la necessità per l ’ economia di fare i conti una buona volta con il territorio, derivandone una struttura economica completamente rinnova ta.
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8. Le conoscenze terremoto
Del resto la stessa ricerca scientifica avanza assai lenta mente nelle conoscenze delle problematiche territoriali: la geo dinamica, oggi riproposta in Italia dopo il terremoto del 23 novembre 1980, ha individuato le sue concezioni fondamenta li soltanto nel corso degli anni Sessanta con la messa a punto della «tettonica a placche» 5 , che offre finalmente una struttu ra esplicativa agli eventi sismici, secondo la teoria della deriva 5 P atrick Y oung , Deriva dei conti nenti e oceani in movimento, Zani chelli 1980.
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