Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

3. Le iniziative di archeologia industriale realizzate in Emilia-Romagna sulla scorta an che di precedenti positive esperienze di ar cheologia rurale tendono da un lato a recupe rare dei beni culturali con un indubbio valore storico e dall ’ altro ad inserire il discorso dell ’ archeologia industriale nell ’ ambito di un progetto di risanamento razionalmente con servativo della città e del territorio. Vanno in questa direzione alcune iniziative patrocinate dal comune di Bologna e dall ’ isti tuto per i beni artistici culturali naturali della regione Emilia-Romagna: la mostra, Macchi ne scuola industria. Dal mestiere alla profes sionalità operaia 11 , il progetto di recupero del canale Navile elaborato dall ’ assessorato alla programmazione/casa e assetto urbano 22 3 , ed infine un rilievo sui mulini idraulici della Val d ’ Enza in provincia di Reggio Emilia, patroci nato dall ’ istituto per i beni culturali, dove pe rò non sono state ancora elaborate precise proposte conservative 24 . L ’ iniziativa di alcuni docenti dell ’ istituto tecnico industriale Aldini Valeriani di recupe rare e di salvaguardare il vasto patrimonio culturale costituito da un lato dalla biblioteca e dall ’ archivio della scuola e dall ’ altro dalla vastissima dotazione di strumentazione didat tica e di plastici industriali in scala sta all ’ ori gine della mostra bolognese. Dall ’ ipotesi di salvataggio si è passati grazie all ’ intervento dell ’ amministrazione comunale bolognese ad un ’ operazione che per salvaguardare il carat tere specialistico dei materiali esposti si pone va il problema immediato della leggibilità dei materiali progettando nello stesso tempo di rendere permanente l ’ iniziativa oltre l ’ occasio ne della celebrazione del centenario dell ’ istitu to. Da qui la proposta di una soluzione mu seale alla quale si ricollega la seconda iniziati va dell ’ amministrazione comunale bolognese: il recupero e il risanamento integrale dell ’ inte ra zona prospicente sull ’ antico canale Navile con il progetto di ospitare in maniera perma nente all ’ interno di uno dei numerosi manu fatti industriali che si affacciano sul canale i materiali ordinati attualmente alla sala Borsa del Palazzo Comunale di Bologna. I materiali didattici dell ’ Aldini-Valeriani so no infatti già organizzati in via del tutto defi nitiva per un ’ esposizione museale dove la preoccupazione della leggibilità, pur nelle dif ficoltà intrinseche all ’ argomento, diventa l ’ elemento centrale della stessa sistemazione. L ’ organizzazione del percorso espositivo, pur nella didascalicità dell ’ apparato di lettu ra, permette una contemporanea comprensio ne degli strumenti didattici e del contesto socio-economico bolognese. Esso è infatti in trodotto da alcune notizie sull ’ industria serica cittadina che sino alle soglie dell ’ Ottocento ri sultava l ’ attività manifatturiera urbana princi pale e ad essa faceva riferimento anche l ’ eco nomia del contado sia direttamente fornendo i bozzoli, sia indirettamente provvedendo più generalmente ai consumi alimentari urbani. Il quadro delle attività protoindustriali ri sulta poi ben visualizzato sia dalla riproduzio ne di elenchi coevi della Camera di Commer cio, Arti e Manifatture di Bologna, sia da rappresentazioni cartografiche urbane per mostrare l ’ accertamento dell ’ apparato indu striale in prossimità dei canali in modo da uti lizzare la forza motrice, sia dalle figurazioni iconografiche (tele o stampe) a confermare come una serie molteplice di fonti si possa ef ficacemente ricostruire e rendere leggibile una trascorsa realtà socio-economica, e riempire di significati oggetti muti, fruibili esclusiva- mente da specialisti. La mostra si svolge poi intorno al rapporto tra la struttura economico-produttiva del ter ritorio bolognese e la riflessione dei tecnici della scuola tendente ad organizzare interven ti sugli impianti industriali attenti ai progressi tecnologici che si andavano realizzando in In ghilterra ed in Europa con la prima rivoluzio ne industriale. La connotazione vera e propria della mo stra «Dal mestiere alla professionalità ope raia» e il ruolo dell ’ istituto tecnico Aldini nel fornire operai professionali, tecnici intermedi, ed imprenditori risultano soprattutto dall ’ evo luzione del settore meccanico e dei comparti meccanici degli altri settori soprattutto il tes sile. A fronte di una crescita dell ’ attività indu striale bolognese in concomitanza con il de collo industriale italiano si delinea una lievita zione degli impegni della scuola che recluta i propri docenti, da quanto risulta anche da

22 II catalogo della mostra pubblica to a cura del comune di Bologna ne riproduce quasi completamente im magini e testi; in margine alla mostra sono stati stampati anche questi volu mi: I. Z anni R osiello , L'archivio della scuola professionale di arti e

mestieri Aldini-Valeriani, Bologna 1980; G. D ragoni , V. P allotti , Modelli e macchine termiche , Bolo gna 1979. 23 II canale Navile, a cura dell ’ asses sorato alla programmazione / casa e assetto urbano, Bologna 1980.

24 II censimento del tessuto paleo industriale nella Alta Valle dell ’ Enza, cicl., Bologna 1980.

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