Problemi della transizione 1981
Archeologia industriale
frammenti di testimonianze orali raccolte, tra i piccoli imprenditori bolognesi. Ne deriva una manodopera ancora con elevati contenuti professionali che si raccorda con le caratteri stiche della base produttiva bolognese impe gnata da un lato in una produzione tessile or mai in declino, in un ’ industria meccanica pri vata con un ventaglio molto ampio di produ zioni legata ad un mercato agricolo in evolu zione, ed in un ’ industria pubblica (officine ferroviarie ed arsenali militari) di ragguarde voli dimensioni. La mostra si chiude con le immagini della scuola della quale propone una ricostruzione ambientale basata oltre che su immagini foto grafiche anche su una ricostruzione materiale degli stessi ambienti dell ’ addestramento pro fessionale: la falegnameria, l ’ officina meccani ca, la fucina. Le fotografie dei laboratori del la scuola più che la loro discutibile ed estem poranea ricostruzione evidenziano come il si stema di fabbrica ottocentesco fosse entrato negli ambienti scolastici oltre che con le sue esigenze disciplinari anche con le sue caratte ristiche scenografiche di macchine allineate, di cinghie e di puleggie, realizzandovi così una sua funzionale articolazione. La pubblicazione relativa al progetto di re
cupero del canale Navile si segnala non tanto per la serie di attestazioni propositive, ma per l ’ intelligente giustapposizione di mappe stori che, stampe e immagini d ’ epoca, e infine rico gnizioni fotografiche sull ’ esistente, che sugge risce un semplice ma efficace modello di lettu ra storica del passaggio industriale. Una breve nota apparsa recentemente sulle pagine emiliano-romagnole del quotidiano «Repubblica» 25 fa il punto alla distanza di quasi un anno dall ’ inaugurazione della mo stra guardando ai risultati didattici ed ai pos sibili sviluppi dell ’ iniziativa museale. Le esperienze con le scuole medie del bolo gnese sono senz ’ altro positive in quanto que ste proposte di materiali coprono dei vuoti di dattici e si collegano ad iniziative interdisci plinari messe a punto soprattutto nella scuola media inferiore. Sull ’ altro versante viene regi strata da parte degli organizzatori della mo stra l ’ emergere di un comportamento «ingle se» tra i visitatori bolognesi già verificatosi in precedenza per i musei rurali cioè di una ten denza spontanea a portare materiali e testi monianze per arricchire il progetto di museo industriale, che indubbiamente dovrebbe in coraggiare enti ed istituzioni.
25 M. M elega , Il nostro '800 leggia molo al museo, in «Cartellone Emilia-Romagna» de «La Repubbli ca» del 26/11/80.
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