Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
La sinistra e la crisi dello stato sociale in Europa
Riflessioni a partire dall ’ esperienza francese «
Intervista a Christine Buci-Glucksmann
La vittoria delle sinistre in Francia presenta, anche ad una prima analisi, forti elementi di originalità legati alla realtà di crisi entro cui essa si colloca. Potresti cercare di caratterizzare, in via di prima approssimazione, quegli aspetti della dinamica politica e istituzionale che sono alla base della affermazione di Mitterrand?
Credo che la vittoria della sinistra, vittoria che ha sorpreso molti sia in Francia che all ’ estero, sia in un certo senso para dossale e anomala. Essa non appare come il risultato di una fase montante dello scontro di classe o di una lotta democrati ca frontale come quella, ad esempio, che si sviluppò durante la crisi di egemonia del 1968. Non nasce, in altri termini, da una fase dinamica di lotte. Eppure da una situazione di divi sione è maturato un processo di unificazione e questo proces so si è sviluppato in una fase di crisi del capitalismo e di crisi interna della sinistra. Se consideriamo la situazione dal ver sante della crisi del capitalismo emerge come vi sia stata in Francia una disarticolazione della classe operaia ed una cre scente divisione tra le sue componenti: una componente sinda calmente protetta, una componente con un lavoro precario (numericamente assai consistente) e una disoccupazione di massa. E vi è stata una frammentazione anche a livello delle lotte democratiche; la vittoria di Mitterrand avviene nel qua dro di una fase di crisi dei movimenti sociali emersi negli ulti mi dieci anni. Come è stata possibile — è un primo problema
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