Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

— i secondi mirano ad un razionale uso del territorio alla scala di un insediamento, dal punto di vista del rischio sismico e dell ’ impiego di risorse da destinarvi a scopo di prevenzione; essi risultano prioritariamente giustificati per insediamenti gravemente e ripetutamente danneggiati da terremoti distrut tivi. Gli unici studi completi di microzonazione sismica finora eseguiti in Italia sono quelli del comune di Tarcento, in Friuli, e della città di Ancona. Il primo, commissionato dalla Regio ne Friuli-Venezia Giulia, è stato progettato da membri del Progetto «Geodinamica» e congiuntamente eseguito dall ’ Uni- versità di Trieste e dal Politecnico di Milano; il secondo, com missionato dal comune di Ancona, e non ancora pubblicato, è stato eseguito dall ’ istituto per la Geofisica della litosfera del CNR, interamente nell ’ ambito del «Geodinamica». Si deve se gnalare, purtroppo, che le competenze specifiche di questo settore in Italia sono estremamente limitate. Ciò comporta se ri problemi per la realizzazione in tempi brevi degli studi ne cessari a monte della ricostruzione di numerosi insediamenti distrutti dal terremoto del 23.11.1980. Interventi del Progetto «Geodinamica» per la microzonazione sismica della zona colpita dal terremoto Il Progetto ritiene necessario che siano eseguiti approfon diti studi di microzonazione sismica per tutti gli insediamenti distrutti o gravemente danneggiati dal terremoto del 23.11. 1980, in quanto si tratta di un elemento imprescindibile per i piani di ricostruzione e, soprattutto, per decisioni su eventuali rilocalizzazioni degli insediamenti stessi. Il Progetto, se sostenuto da finanziamenti e personale ade guato, può impegnarsi nei seguenti interventi concreti: 1) Condurre direttamente lo studio di microzonazione in due comuni «campione», ritenuti significativi dal punto di vi sta del numero di abitanti, grado di distruzione, rappresenta tività socio-economica, applicazione delle norme sismiche vi genti al momento del terremoto, e sui quali il Progetto stesso ha già iniziato un ’ indagine sistematica dei danni alle Costru zioni. I comuni sono Sant ’ Angelo dei Lombardi ed un secondo che verrà scelto in tempi molto brevi. 2) Fornire l ’ impostazione metodologica, la consulenza ge nerale in fase operativa, e la supervisione generale in fase di verifica dei risultati per gli eventuali studi di microzonazione che venissero eseguiti da organismi diversi dal Progetto in altri comuni della zona colpita. A questo proposito si presenteran no al più presto al Comitato dei Ministri suggerimenti tecnici sulle forme operative con cui si può affrontare il problema. 3) Assistere le autorità competenti per tutti gli aspetti atti nenti all ’ applicazione ed integrazione degli studi di microzona zione nei piani di ricostruzione per i comuni «campione». Interventi di ristrutturazione sulle costruzioni lesionate A) Costruzioni in muratura L ’ intervento di riparazione delle costruzioni in muratura lesionate dal terremoto potrà avvalersi delle acquisizioni tecni che ed operative maturate in questi anni sia nell ’ ambito del Progetto, sia in Friuli.

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