Problemi della transizione 1981

Biologia sociale

Non è quindi in questo ambito che va ricercata la caratte ristica principale della polemica sulla biologia del comporta mento ed in particolare quello sociale che oggi è in atto. In questo contributo cercherò, dopo una serie di considerazioni introduttive, di centrare il problema e di mostrarne le implica zioni culturali e politiche a mio giudizio più rilevanti. In un lucido articolo apparso su «Ideologie» del 1969 5 , Di Siena esaminava alcuni aspetti del biologismo in particolare di matrice etologica nello studio dell ’ uomo. Il tema veniva ripreso diversi anni dopo ed in modo molto più vivace in un volume a più voci Psicobiologia e potere 6 , do ve diversi etologi e psicologi democratici denunciavano le spe culazioni che certa cultura reazionaria traeva dal sempre pre sente neodarwinismo e dalla diffusione di certa etologia «umana». Il dibattito era poi ampliato in un più vasto contesto epi stemologico e storico da altri due importanti contributi curati da M. Cini: il volume L'ape e l'architetto e la traduzione del contributo a più autori curato da H. Rose e S. Rose Ideologie delle Scienze Naturali 7 . In particolare suggestiva appare la citazione di un brano di C. Marx in cui si pone in evidenza la distinzione, tra l ’ umano e non, in termini essenzialmente di lavoro. Nello stesso volu me era poi dibattuto il tema centrale che la scienza non è e non è mai stata neutrale, constatazione che molti etologi non tengono sempre presente alla mente quando estrapolano all ’ uomo i loro dati (per questo cfr. Schmidbauer) 8 . Si può quindi affermare che la cultura di sinistra italiana non era certo impreparata ad affrontare il problema del biolo gico nel sociale, quale la recente polemica su Wilson e gli altri sociobiologi del suo indirizzo ha suscitato in generale nel mondo occidentale (e tardivamente nella «periferia dell ’ impe ro» e cioè da noi). Semmai, e come conseguenza della ancora abissale frattu ra tra le due culture, non erano note a diversi le più avanzate elaborazioni sulle recenti acquisizioni delle scienze comporta mentali sia nel campo umano che in quello delle altre specie animali. Ciò può spiegare una certa riluttanza di alcuni ad af frontare questa complessa tematica. Non si può del resto far colpa a chi non è biologo se non ha una conoscenza avanzata delle recenti ricerche nel settore etologico, visto che la divulgazione in questo settore, nei suoi vari livelli, si è sempre limitata, da noi, alla aneddotica ghiot ta, magari sul comportamento sessuale, quasi mai affrontan 5 G. Di S iena , Ideologie del biologi smo, «Ideologie», nn. 9-10, 1969, pp. 69-138.

6 G. B ignami e altri, Psicobiologia e potere. Il nuovo socialdarwinismo, Feltrinelli, 1977. 7 G. C iccotti e altri, L ’ ape e l ’ archi tetto. Paradigmi scientifici e materia limo storico, Feltrinelli, 1976. H. R ose , S. R ose (a cura di), Ideolo gie delle Scienze Naturali, Feltrinelli, 1977. 8 W. S chmidbauer , Uomo e natura. Anti-Lorenz, Laterza, 1978.

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