Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Dopo il terremoto. Una cultura per il territorio
di Giuseppe Campos Venuti
1. La questione culturale
È generale constatazione che stampa, radio e televisione abbiano reso nelle prime settimane dopo il terremoto del 23 novembre 1980 un buon servizio al Paese, documentando onestamente la gravità spaventosa dei danni e il totale falli mento della macchina statale nell ’ affrontare gli effetti del si sma. Il quadro martellante che scaturiva dalle fonti di infor mazione ha descritto assai meglio di cento discorsi la dram maticità con cui si presentano al Paese dopo il terremoto i problemi economici e istituzionali e la stessa questione mora le: e l ’ opinione pubblica ha compreso molte cose, ha reagito con sensibilità alle tristi realtà che gli organi di informazione presentavano con una sincerità non sempre conosciuta in pas sato. C ’ è un campo però in cui quotidiani e telegiornali non so no riusciti a sfruttare appieno l ’ efficacia dei mezzi di comuni cazione di massa, un campo che propone la necessità di af frontare dopo il terremoto anche la «questione culturale». Perché neppure il trauma del 23 novembre 1980 ha fatto au tomaticamente breccia in antiche carenze conoscitive degli ita liani, che permangono senza distinzione di classe sociale, di responsabilità istituzionale, di livello culturale. Non vorrei sembrare ineducato o peggio presuntuoso, per ché la consapevolezza dei pochi non implica certo un giudizio di valore: ma sono quasi sicuro che la maggioranza dei lettori di questa stessa rivista non si rende conto esattamente di cosa è un terremoto, delle sue cause, dei suoi effetti, di come va af frontato per minimizzarne i danni, in una parola di cosa biso gna decidersi a fare in Italia per «vivere con il terremoto». Credo anzi si possa dire che la stragrande maggioranza de gli italiani sia convinta dell ’ impossibilità di far qualcosa con tro il terremoto, se non organizzare un efficiente apparato di protezione civile per affrontare la catastrofe «dopo» il sisma e non «prima»: e in questo senso giudica scandaloso il ritardo e l ’ incapacità dell ’ intervento pubblico per gli aiuti mancati alle popolazioni colpite, ma non l ’ assenza totale dello Stato nel campo della prevenzione degli effetti disastrosi del terremoto. Perfino fra i migliori contributi alla battaglia contro la di struzione dei beni culturali offesi dal sisma, serpeggia quasi un
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