Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
terminante; i casi dei ragazzi selvaggi, pur con molte riserve, indicano come la deprivazione sociale abbia drammatici effetti nello sviluppo della psiche infantile umana. Un ulteriore gruppo di esempi deriva dalla psicopatologia ove in molti casi è possibile correlare dati comportamentali anomali a precisi quadri neurologici, come la fenilchetonuria o il mongolismo (entrambi su base genetica) dimostrano. Uno splendido esempio della possibilità di interpretare il comportamento istintuale umano in termini biologici viene of ferto dalle ricerche sul sonno ed in particolare sulla fase detta di sonno paradosso. Le ricerche elettrofisiologiche hanno infatti permesso di in dividuare la fase onirica della nostra attività cerebrale ed è stato possibile dimostrare che il cosiddetto sonno sincrono corrisponde alla fase appetitiva dell ’ istinto di dormire, mentre il sonno paradosso (indicato con la sigla REM) corrisponde a quella consumatola onirica. Altri esempi possono essere tratti dalla endocrinologia ed in maniera suggestiva dal ruolo degli ormoni nel determinare ad esempio il comportamento sessuale della nostra specie. Quanto sopra elencato dimostra la realtà della storia bio logica del comportamento umano e quindi le sue basi materia li: il comportamento umano può e deve essere interpretato te nendo conto di queste basi, senza ricorrere a gratuite strutture metafisiche. 11 comportamento umano è la risultante dei comportamen ti integrati delle cellule nervose interagenti in sistemi di com plessità via via crescente: parti dell ’ encefalo, encefali di più in dividui. Un rifiuto di questa visione della evoluzione della attività mentale umana si colloca fuori della scienza ed in definitiva ri porta la metodologia di studio ad una impostazione che qual siasi ricercatore non può che rifiutare. Sembrerebbe quindi che l ’ approccio sociobiologico di Wil son, con il suo specifico riferimento all ’ evoluzione ed in parti colare ad una versione aggiornata del neodarwinismo, sia cor retto; l ’ uso massiccio della più avanzata genetica di popolazio ne sembrerebbe garantire a questo approccio una elevata di gnità scientifica e dunque credibilità. Pur non essendo schematizzabile in poche pagine la com plessa dottrina sociobiologica wilsoniana, tenterò di fornire al lettore un breve sunto di alcuni tra i punti più rilevanti, rin viando al già citato saggio di Gallino per ulteriori approfondi menti. Lo scopo principale della teoria wilsoniana, che poggia sul modello di Hamilton della idoneità complessiva (o inclusiva), è quello di porre in evidenza il controllo genico del comporta mento sociale in una visione volutamente riduttiva dei proble mi e con ampio ricorso alla biomodellistica ed a ipotesi sussi diarie. Nella dottrina wilsoniana si dà grande rilievo alla parente
La sociobiologia di Wilson: un nuovo biologismo
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