Problemi della transizione 1981

Biologia sociale

queste discipline stanno elaborando affinché non accada quanto scritto dai Rose 24 . I problemi sollevati dal wilsonianismo ripropongono in effet ti in veste nuova il darwinismo sociale: non a caso la destra francese si sta appropriando della parte più deteriore della etologia di tipo lorenziano 25 e della sociobiologia riduttiva. Si tratta quindi di contrastare il continuo bombardamento di certa divulgazione, in questo caso etologica, che, presentando fatterelli predigeriti, favorisce l ’ instaurarsi della mentalità che «ovviamente» è possibile interpretare in chiave riduttivamente biologica tutto il comportamento umano, quello sociale incluso. D ’ altra parte non va scoraggiata la biologia sociale, anche nel caso di quella applicata all ’ uomo, perché ignorare i limiti biologici della nostra specie è oggi più che in passato un grave errore. Basti pensare quanto l ’ ignoranza del funzionamento dell ’ uomo come specie animale ecologicamente determinante abbia pesato nella gestione del territorio portando al collasso ampie zone del nostro Paese. In effetti il problema che si pone è una corretta visione del ruolo del biologico nel comportamento sociale umano, da un lato senza cadere nell ’ errore di ridurre tutto alle basi biologi che (cfr. quanto scritto da Mancia 26 in altro contesto), ma dall ’ altro senza cedere alle lusinghe di un frusto idealismo che ignora tali basi. Tuttavia sembra oggi più importante? contrastare il ridutti- vismo biologico, in quanto esso poggia su grossi interessi poli tici ed economici nella attuale gestione ed organizzazione della ricerca scientifica (tese a premiare le ricerche «neutrali» e so prattutto settoriali), ma anche in quanto questo indirizzo vie ne protetto da chi crede di poter recuperare credibilità alle strutture sociali reazionarie, dando loro una presunta patente di scientificità. «Gli uomini sono diversi anche intellettualmente e ciò su base genetica, le gerarchie sociali sono strutture naturali ben documentate dalla etologia e dunque inevitabili, la donna è inferiore fisiologicamente e psichicamente all ’ uomo, le masse si comportano secondo schemi uguali a quelli di altre specie animali, ecc.» sono alcuni dei luoghi comuni portati avanti da tale indirizzo che, naturalmente, insiste sulla inevitabilità della guerra, data la natura geneticamente aggressiva dell ’ uomo. Un modo di impostare i problemi che, avvalendosi scorretta mente delle prestigiose scoperte della biologia del comporta mento, può far presa su chi non è preparato ed avere un ruolo non indifferente nel processo di restaurazione oggi in atto in Italia. È quindi necessario un grande impegno nella divulgazione di questi problemi, in grado di togliere l ’ iniziativa a certi set tori accademici legati al potere reazionario, in modo da forni re ai lavoratori le armi concettuali atte ad impedire che essi vengano considerati come numero, alla stregua di formiche.

24 R ose , R ose , op. cit., pp. 17-29;

26 M ancia , op. cit., p. VII della pre

in particolare pp. 23-25.

fazione.

25 L orenz , Intervista sulla etologia (a cura di A. de Benoist), Il Labirinto, 1979.

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