Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Microstorie e microculture di destra: un progetto di ricerca
terrogativi, che enuncio in successione, per ri tornare poi su ciascuno di essi. Quando? (problemi di periodizzazione). Chi l ’ ha diffu sa? (gli agenti di elaborazione e di diffusione). Come? (gli strumenti e i tramiti). Chi l ’ ha fat ta propria? (i riceventi, i partecipi). Quali contenuti? Se ne potrebbero probabilmente indicare altri. Ma questi sono sufficienti per impostare lo schema. 2. La periodizzazione dei tempi e dei modi di elaborazione di una cultura diffusa non è la stessa della storia istituzionale, né quella della data d ’ uscita delle grandi opere di pensiero, anche se possono non mancarne gli echi, che andranno anch ’ essi presi in considerazione. Subculture e microculture — se non si posso no dire a-temporali — passano comunque at traverso il tempo storico. Si muovono (o stan no ferme) su piani diversi, su altre lunghezze d ’ onda. Ci sono vari esempi di ‘ continuum ’ più o meno sotterraneo: meandri, flussi ral lentati, percorsi secondari, circuiti ideologici paralleli al flusso prevalente in un dato mo mento storico. Si può trattare di filoni cultu rali dormienti, ma in determinate circostanze di fasi o svolte della storia, riattivabili. Nell ’ alludere ai filoni attivi negli itinerari col lettivi dell ’ italiano, non mi riferisco in manie ra diretta alle correnti e alle opere di pensiero e di filosofia; ma ad aggregati durevoli, sep pur mobili e non univoci, di idee-sentimenti- comportamenti, in una porzione comunque significativa della popolazione. Attivi, e poi dormienti, ma a determinate condizioni riatti vabili, possono, per fare degli esempi tra Otto e Novecento, considerarsi il tradizionalismo aristocratico, con le sue varianti sabaude, pa paline, borboniche o granducali; la congerie delle tradizioni risorgimentali, all ’ interno del le quali le sottolineature e gli occultamenti di fase danno luogo a variabili: il mito di Vene zia, del ‘ mare nostrum ’ , la prospettiva adriati- ca, mediterranea e orientale, commista di ir redentismo e imperialismo commerciale; il culto di Roma, con tutte le sue possibilità di reinnesco, tra accademico e politico, e così via. La casistica sarebbe assai varia e potreb be a lungo continuare, una volta che si accetti come criterio il dislivello dei piani.
di Mario Isnenghi Presento in questa sede l ’ intelaiatura, alcu ne ipotesi da verificare, e qualche punto fer mo di una ricerca in corso sulla cultura del l ’ italiano fra Otto e Novecento. 1. La ricerca prende le mosse dall ’ ipotesi che esista (che sia esistita) una cultura diffusa di destra, anzi una somma di sub-culture e di micro-culture. Si tratta — facendone la storia — di analizzare se, quando, da chi siano state ridotte a unità. Mi rendo conto che non pochi dei termini in uso — a partire dallo stesso concetto di «destra» — comporterebbero una discussione specifica; ma il taglio dell ’ intervento mi rende apodittico. Ad altra sede — cioè al concreto svolgimento dell ’ itinerario di ricerca qui deli neato — i necessari «distinguo»; e i testi che sostengono le ipotesi interpretative e le indi cazioni di metodo. Dunque, cultura diffusa. Intendo sulla base di quel «prestigio-egemonia» di cui parla Fran co Lo Piparo ragionando della ‘ linea ’ Ascoli- Gramsci 1 , capovolgendone però qui da ‘ sini stra ’ a ‘ destra ’ , il segno politico e la direzione di marcia. «Prestigio-egemonia» affermato e diffuso — lungo il corso del tempo e nei di versi strati sociali e culturali — dagli ‘ intellet tuali ’ , di varie ascendenze culturali, latamente e articolatamente intesi: per rifarmi a uno schema terminologico che ho motivato altro ve, intellettuali inventivi, militanti e funziona ri. Ciascuno a suo modo, s ’ intende con tecni che, risultati, a livelli e in posizioni differen ziati; ma con intrecci e convergenze di cui oc corre tracciare la risultante storica. In relazione all ’ ipotesi di lavoro di una cul tura diffusa di destra, si pongono diversi in-
* Il presente testo è quello della rela zione al Convegno di studio su II pen siero reazionario: la politica e la cul tura dei fascismi, svoltosi a Ravenna il 23 novembre 1980. Una redazione più ampia apparirà negli Atti, in cor so di stampa.
1 F ranco Lo P iparo , Lingua intel lettuali egemonia in Gramsci, Bari, Laterza, 1979.
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