Problemi della transizione 1982

Etica e marxismo

sia giustificata rispetto ad altri possibili assetti. Ora, come do cumenta buona parte della filosofia morale contemporanea, i problemi relativi alla giustificazione di valori, soprattutto quel li inerenti all ’ ambito di un ’ etica pubblica, sono tutt ’ altro che semplici, ma non possono essere evitati, se si accetta di parlare, coerentemente, di scelta. Giustificare qualcosa come la scelta di fini comporta avere a che fare con difficoltà serie a trovare ar gomenti irresistibili in favore di certi diritti o di certi 23 valori piuttosto che di altri. Se non si è disposti ad accettare l ’ idea che la storia o la ragione legittimano solo certi valori e non altri, non si può pensare che un ’ immagine della trasformazione della società vanti titoli assoluti rispetto ad altre. Qualsiasi progetto è chiamato a presentare le proprie ragioni rispetto ad altri, e non ci sono tribunali superiori o sostitutivi del consenso degli individui. Questo comporta ovviamente un mutamento rile vante, nel modo di pensare il progetto di una società migliore o più giusta e più libera. Inoltre, proprio perché né la storia né la ragione indicano univocamente fini, c ’ è l ’ onere di costruire mo delli. Naturalmente l ’ esigenza della connessione fra i modelli e i processi reali è essenziale, ma l ’ osservazione che i modelli non rispecchiano tutta la realtà non sembra un buon motivo per ri nunciare a costruirli. Il punto di fondo è che per poter parlare di un possibile assetto della società più desiderabile rispetto a quello attuale è inevitabile ricorrere a modelli e motivare le ra gioni che rendono alcuni di questi preferibili ad altri. C ’ è più di un motivo che suggerisce di attenuare molta enfasi unilaterale sulla realtà e sui processi concreti. Nel senso, molto semplice, che il discorso sulla realtà non risolve tutti i problemi relativi alla trasformazione della società. Mentre sembra utile affinare, accanto alla conoscenza rigorosa della realtà, la capacità di muoversi in un ambito di ‘ filosofia pratica ’ . Se si accetta di ad dentrarsi, senza scorciatoie naturalistiche o grossolanamente razionalistiche, nell ’ ambito del discorso sui fini e sulle scelte, ci si imbatte, come mostra la discussione sulla teoria della giusti zia, in problemi non facili. Approfondire la ricerca in questa di rezione può però contribuire a risolvere alcuni dei problemi che si pongono per chi è interessato alla riforma della società in ba se a valori di democrazia e di giustizia. Più di una sollecitazione interessante in merito viene, mi sembra, proprio da questa re cente discussione sul marxismo.

23 Per un recente intervento su questi temi si veda laxdiscussione fra Giulia no Pontara e Norberto Bobbio (Vi sono diritti fondamentali?} , in “ Rivi sta di Filosofia ” , a. LXXI, 1980, n. 18, pp. 455-463.

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