Problemi della transizione 1982

Prospettive e limiti della formazione scientifica

Prospettive e limiti della formazione scientifica nella scuola di base

ca. Lo stato di arretratezza, che mi permette rei di definire storico, è sin troppo noto per dover essere qui ricordato, se non fosse per ri levare quegli aspetti che ancora incidono ne gativamente sulla problematica che tale inse gnamento comporta e soprattutto sulla elabo razione di un progetto organico quale condi zione indispensabile perché l ’ educazione scientifica diventi patrimonio culturale degli insegnanti e quindi modello educativo e di dattico interiorizzato, così determinando un effettivo cambiamento della prassi educativa. Il progetto educativo che la classe dirigente ipotizza, a partire dalla formazione del nuovo Stato unitario, è caratterizzato: 1) da una scuola elementare che — fatta eccezione per la parentesi dei programmi Gabelli i quali va lorizzano l ’ esperienza e l ’ osservazione — con sidera l ’ educazione scientifica estranea all ’ istruzione del cittadino al quale, per altro, invece del leggere scrivere e far di conto, si vuol far acquisire un atteggiamento di sostan ziale accettazione dei valori dominanti che, si badi, non sono esplicitamente quelli che a volta a volta si determinano storicamente (ri sorgimentali, positivisti, liberali, idealistici) ma quelli cosiddetti «eterni» (Dio, Patria, ecc.) con i quali si riesce a controllare meglio i primi; 2) da un ’ istruzione tecnico-pro fessionale che stenterà a definirsi come tale, e sulla quale il richiamo alle scienze è occasio nale e strumentale, perché finalizzato a scopi pratici e applicativi; 3) da una scuola secon daria classica, destinata alla formazione della classe dirigente, per la quale la formazione è sostanzialmente umanistico-filosofica, e che, quindi, prevede l ’ insegnamento della matema tica sin dal ginnasio inferiore per il suo rigori smo e formalismo mentre rinvia l ’ insegna mento delle scienze naturali nel liceo come in tegrazione conoscitiva all ’ interno del modello di cultura enciclopedica, più o meno persegui to e dichiarato dai programmi. Agli inizi di questo secolo le mutate condi zioni economiche e sociali del Paese sembra vano aver favorito un ’ apertura della scuola verso una cultura moderna e quindi più ade guata alla realtà del tempo: si pensi, per esempio, alla nascita del liceo moderno, che prevede un approccio sperimentale alle scien ze naturali e a quel certo sviluppo della sezio ne fisico-matematica dell ’ istituto Tecnico. Purtroppo gli interessi, anche dell ’ area pro gressista, si galvanizzarono di nuovo intorno ai pericoli rappresentati da un allargamento della base sociale degli iscritti al ginnasio-li 111

di Franco Bochicchio Credo sia opportuno, pur nei limiti di una 1 introduzione ai lavori di questo seminario, che prevedono due relazioni specifiche su l ’ in segnamento scientifico, rilevare alcune que stioni relative alla difficoltà che ha incontrato e incontra l ’ educazione scientifica nella scuola di base, per le divergenze rispetto al suo am bito di intervento e, soprattutto, per la diffi coltà di una sua definizione come progetto culturale e pedagogico. Le divergenze emer gono quando dall ’ unanime convinzione della necessità di una educazione scientifica si pas sa alla sua definizione, per cui si oscilla tra il concetto di una educazione scientifica intesa come condizione per una più efficace produt tività in una società tecnologica e quello per cui si sottolinea il valore educativo di per sé'. l ’ educazione scientifica o quale strumento per capire e trasformare la realtà o quale condi zione indispensabile per la conquista della propria libertà. Conseguente a queste defini zioni l ’ ambito di incidenza che le viene attri buito: finalità educative generali o solo speci fiche; formazione scientifica intesa come at teggiamento, modo di rapportarsi alla realtà o acquisizione di metodi e conoscenze specifi che. Sono alternative e scelte che si riflettono in modo determinante sulla specificazione delle discipline afferenti all ’ area scientifica e quindi sul tipo di contenuti da privilegiare e sui metodi di insegnamento da adoperare, con la conseguenza che molte delle afferma zioni di principio finiscono per contrapporsi e contraddirsi. Le ragioni di tutto questo vanno ricercate nel rifiuto politico-ideologico della cultura scientifica e quindi della educazione scientifi

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