Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Itinerari didattici per un ’ educazione scientifica

dimenticato il naso ” .... L ’ animatore li asse conda: “ andiamo ad esplorare come sono fat ti gli occhi,. .. come è fatto il naso ” e così via. Poi l ’ animatore passa ad altre consegne: “ fare il viso nell ’ aria davanti a voi ” ... “ farlo gran de,... più grande, ... molto grande. .. grandis simo,... ” . Seguono altre consegne: “ fare il viso nell ’ aria davanti a voi, piccolo,... più piccolo,... più piccolo ancora,... piccolissi mo,... ” . Poi le consegne vengono alternate e di nuovo variate: “ fare il viso nell ’ aria davanti a voi, piccolo, grande, molto piccolo, molto grande,... disegnare lentamente, in fretta, molto in fretta, molto lentamente... ” . A que sto punto un altro animatore si inserisce sot tolineando le consegne date dal primo con un ritmo musicale segnato sulla chitarra. Il pri mo animatore si limita a dare le consegne re lative alla grandezza, il secondo sottolinea, col suono della chitarra, i ritmi secondo cui devono essere eseguite: lento, svelto, nervoso, arrabiato, molto lento, sveltissimo, saltellan te,... Il gioco viene ancora continuato con la richiesta di disegnare il viso nell ’ aria sopra la testa, vicino al pavimento, davanti al muro, da un lato del proprio corpo, dall ’ altro lato,...; disegnare con la punta del piede, con il gomito, con la punta del naso, a braccio te so, a braccio piegato,... tenendo il dito all ’ in- sù, tenendolo rivolto verso il basso,... usan do contemporaneamente due mani, metten dosi in coppia con un compagno e seguendo l ’ uno il contorno del viso dell ’ altro,...; an dando ai tavolini, in precedenza predisposti, e disegnando il viso nella pasta di farina che vi si trova stesa,... Penso sia facilmente intuibile l ’ importanza delle attività giocose descritte per una educa zione globale del bambino di scuola materna e che si avverta la presenza di notevoli valen ze logiche e di importanti elementi concettuali quali il concetto di tempo, legato ai ritmi, i concetti di spazio, di dimensione, di conven zione, di simmetria,... collegati ai movimenti che le numerose differenti consegne richiedo no al bambino. L ’ esempio presentato mi pare quindi metta in evidenza come in certe attivi tà motorie che si possono proporre al bambi no di scuola materna siano presenti elementi di «contenuto» che non si possono certo dire «disciplinari» ma che è possibile classificare, volta a volta, come percettivi, logici, linguisti ci, spaziali, fisici, ambientali,... e, come tali, essere considerati primitive forme, germi, di possibili contenuti disciplinari. Anzi ritengo che una educazione logica del bambino a que

di Rosa Rinaldi Carini Ritengo che la elaborazione di un curriculo unitario della scuola di base, ivi inclusa la scuola materna, per quanto riguarda l ’ educa zione scientifica, sia qualche cosa di effettiva mente attuabile. Cercherò di avvalorare la mia convinzione con esempi e considerazioni. Le attività che si propongono ai bambini della scuola materna hanno certo ben poco a che fare con le cosidette «discipline» scolasti che né possono vedersi incanalate secondo particolari «direzioni disciplinari». Tuttavia mi pare che, se si vanno ad analizzare da vici no, si possa trovare nascosto sotto il loro aspetto più appariscente, che può essere di ti po motorio, gestuale, iconico, ... un insieme di elementi, sia pure ancora informi e indiffe renziati, che possono considerarsi l ’ embrione di qualche cosa che può essere sviluppato in un secondo tempo attraverso attività con ca ratteristiche sempre più marcatamente disci plinari. Un esempio. In una scuola materna un gruppo di animatori sta effettuando con i bambini attività che hanno per oggetto la consapevolizzazione del proprio corpo, pren dendo le mosse dal viso. Un primo animatore propone ai bambini di “ fare ” il proprio viso col dito: passa quindi il dito intorno al viso seguendone il contorno, seguito dai bambini. Poi dice: “ forse abbiamo dimenticato qualche cosa ” . “ Le orecchie ” è la risposta quasi unani me dei bambini. “ Facciamo le orecchie al vi so! ” , prosegue l ’ animatore e le orecchie ven gono incluse nel contorno del viso. Successi vamente sono i bambini che suggeriscono: “ abbiamo dimenticato gli occhi ” ... “ abbiamo

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