La crisi polacca
generale opzione per un socialismo autogestito e basato sul ri conoscimento delle libertà politiche, in antitesi con il sociali smo di Stato, basato sul partito-guida). Possiamo dire che è l ’ espressione organizzata di una società civile in lotta con il potere politico? di una società civile che, senza mettere in discussione il potere costituito, vuole conse guire da esso una propria autonomia? Qualcosa, nelle parole di Walesa, sembra deporre in questo senso: “ in Italia, dice, i go verni cadono e l ’ economia prosegue ” . Sembra voler dire: se la politica economica dei governi fallisce, c ’ è pur sempre una ro busta società civile che in qualche modo supplisce, con la sua inventiva e la sua iniziativa; mentre da noi il fallimento della politica economica governativa è la catastrofe generale. In que sta chiave si comprende il costante appello all ’ autogestione, co me “ unica salvezza ” , “ unica soluzione ” . Nelle parole di Walesa l ’ autogestione non è l ’ aspirazione ad una forma superiore di democrazia economica, è il solo rime dio possibile alla crisi dei consumi: “ considerato il fatto che hanno code sempre più lunghe, che non si trovano sigarette e altri articoli fondamentali, finirà che avremo perso tutto ciò per cui abbiamo lottato. E perciò la soluzione è una sola: l ’ autogestione nelle imprese ” . Autorganizziamoci — que sto sembra il senso del discorso — per produrre da noi ciò che l ’ attuale sistema produttivo non è in grado di produrre. Nel programma di Danzica dell ’ ottobre 1981 l ’ autogestione diven terà, invece, la chiave di volta della proposta di Solidarnosc, e la formula della “ Polonia autogestita ” assumerà toni addirittu ra parossistici: autogestione della cultura, della scienza, dell ’ educazione, della magistratura, come autogestione delle imprese, delle istituzioni e così via. 4. L ’ esperienza dei diciotto mesi che sono intercorsi fra la firma del protocollo e la proclamazione dello stato d ’ assedio in ducono ad ulteriore e ben più radicale riflessione. La conquista della libertà sindacale e del diritto di sciopero aveva introdotto in Polonia un elemento di conflitto sociale proprio delle società occidentali: i lavoratori potevano, collettivamente, negoziare con il governo il prezzo e le condizioni di erogazione della forza lavoro. Poteva sembrare molto, se si considera che proprio la negoziazione governo-sindacati è, in Occidente, il “ nucleo du ro ” del sistema politico-sociale. Ma nelle società occidentali in torno a questo nucleo duro ruotano il sistema dei partiti, il si stema delle imprese, il sistema delle autonomie, i canali dell ’ opinione pubblica, i movimenti della società civile. Le istanze sociali in conflitto trovano cento altre sedi di rappresen tanza e di mediazione: non tutti i bisogni della società sono rappresentati dal sindacato (e lo stesso sindacato può permet tersi di farne una selezione), né gli strumenti dell ’ azione sinda cale, e in particolare lo sciopero, sono i soli strumenti di pres sione. Così è, invece, accaduto in Polonia: non c ’ era bisogno o istanza della società del quale Solidarnosc non dovesse farsi ca rico; e non c ’ era altro strumento per farlo valere se non lo scio pero. Proviamo ad immaginare per un istante un ’ Italia nella quale non esista libertà politica, ma solo libertà sindacale, con tutte le istanze sociali concentrate entro il sindacato ed armate,
131