Problemi della transizione 1982

La crisi polacca

togestione (i cui contenuti appaiono simili, anche per il ruolo riconosciuto ai managers, a quelli dell ’ esperienza jugoslava), “ le maestranze possono diventare i veri padroni delle imprese ” . Sul piano della politica estera emergono, almeno in appa renza, elementi di rottura. L ’ appartenenza al blocco sovietico non è messa in discussione (e, per questo verso, cessa l ’ analogia con la realtà jugoslava): è esplicitamente dichiarata, fin dalle prime battute, la fedeltà alle alleanze internazionali della Polo nia, il proposito di non compromettere gli attuali equilibri in ternazionali. Si aggiunge anzi che una “ Polonia autogestita ” potrà esprimere una più convinta e, quindi, una più efficace lealtà a queste alleanze. Il vero elemento di rottura risiede altrove: è un elemento che infrange i termini dell ’ accordo firmato da Solidarnosc e, al tempo stesso, spezza una uniformità che è propria non soltanto dei paesi del blocco sovietico, ma anche dell ’ insieme dei paesi a “ socialismo reale ” (compresa la Jugoslavia). Negli accordi dell ’ agosto ’ 80 Solidarnosc aveva accettato due vincoli: il pri mo, che appare ancora rispettato nel documento dell ’ ottobre ’ 81 , era l ’ accettazione di un sistema basato sulla proprietà so ciale dei mezzi di produzione e rivolto alla costruzione del so cialismo. La proposta di autogestione, per quanto presentata come alternativa globale all ’ attuale sistema di governo dell ’ eco nomia, non contraddiceva i postulati fondamentali della costi tuzione formale della Polonia. C ’ è anzi da dire che l ’ evoluzione costituzionale polacca ave va già registrato, dal ’ 52 al ’ 76, una notevole trasformazione. La Carta del ’ 52 aveva identificato nella “ industria di Stato ” il fattore decisivo della trasformazione socialista della società, ol tre che il principale strumento di attuazione del diritto al lavoro dei cittadini polacchi. Nella costituzione del ’ 76 scompare ogni enfasi sulla industria di Stato e, per contro, fanno la propria comparsa parole d ’ ordine come quella della autogestione delle imprese di Stato. D ’ altra parte, la formula costituzionale polac ca è la “ proprietà sociale ” dei mezzi di produzione, corrispon dente alla formula jugoslava e antitetica a quella, dominante nell ’ est, della “ proprietà statale ” , elevata a “ principale forma di proprietà socialista ” . Ma un altro vincolo degli accordi dell ’ agosto ’ 80 era il rico noscimento della funzione del Poup come partito dirigente del la società polacca. Un vincolo imposto, anche questo, dalla co stituzione polacca del ’ 76, che si apre proprio con il riconosci mento della funzione dirigente del Poup e con l ’ ammissione de gli altri due partiti, il partito dei contadini e il partito democra tico, solo in quanto affiancati al Poup entro il Fronte naziona le. Orbene, questo vincolo è denunciato nel programma di Soli darnosc dell ’ ottobre ’ 81. Da un lato si identifica proprio nella presenza di un partito-guida la causa dei mali che affliggono la Polonia; dall ’ altro si sviluppa, nelle tesi, la proposta di un siste ma politico basato sulla libertà politica: libertà di costituzione di partiti politici, libertà per ogni partito di presentare liste elet torali. Con questa denuncia del partito-guida e con questa rivendi cazione di libertà politica veniva al pettine un nodo che si era già formato, in Polonia, a seguito degli accordi di agosto. Non sono, l ’ ho già scritto, fra coloro che pensano che Solidarnosc

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