Problemi della transizione 1982

Complessità e democrazia

rimento di un più alto numero di decisori all ’ interno dei cir cuiti di decisione, essa può significare non solo lentezza, inef ficacia o incompetenza decisionale, ma anche frammentazione delle decisioni, particolarismo, corporativismo, e cioè l ’ oppo sto della democrazia 31 . Infine, più in generale, l ’ accento posto sulla crescente com plessità della società moderna e sulla parallela, crescente diffi coltà del suo governo e della sua regolazione pianificata mette in mora l ’ iconografia tradizionale del socialismo come società semplificata, trasparente e consensuale e mostra che livelli di meno iniqua distribuzione dei vantaggi e degli svantaggi socia li potranno essere raggiunti solo all ’ interno di ordinamenti po litici e giuridici 32 molto complessi, regolati da altrettanto complessi e sofisticati «meccanismi riflessivi» 33, capaci di comprendere ed elaborare la complessità sociale senza ridurla drasticamente e senza sopprimerla 34 .

L ’ incompletezza dei sistemi, in AA.VV., Razionalità sociale e tecno logia dell ’ informazione, a cura di F. Rositi, Milano, Comunità, 1973, voi. I, particolarmente alle pp. 217-9. 34 Sul tema del rapporto fra com plessità e socialismo si vedano gli in teressanti accenni di L,. P aggi , in Do po la crisi del Welfare State, in «Ri nascita», 25 die. 1981, n. 51.

31 Cfr. il saggio di A. F ebbrajo , Par tecipazione popolare e giustizia, in «Sociologia del diritto», 1980, VII, n. 3. 32 Cfr. L. F errajoli , Stato di diritto e crisi del Welfare State, relazione al convegno: Le trasformazioni del Welfare State fra storia e prospezione del futuro, Torino, 15-19 die. 1981, testo ciclostilato. 33 Sul tema, oltre al saggio di L uh mann , reflexive Mechanismen, in Id., Soziologische Aufklàrung, cit., pp. 92-112, si veda A. P izzorno ,

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