Problemi della transizione 1982

Psicofarmaci. Usi e abusi

di Alberto Oliverio

Gli inizi della psicofar macologia

L ’ uso di droghe o farmaci attivi sulla psiche è vecchio di millenni ed è strettamente connesso a riti sociali, a pratiche magiche ed anche alla ricerca di un ’ evasione della monotonia della vita quotidiana, dalla fame e dal dolore. Ogni popolo ha avuto le sue droghe, eccitanti o deprimenti, allucinatorie o inebrianti, a seconda dei suoi riti, delle pratiche religiose, del la vita sociale e, non ultimo, a seconda dei princìpi naturali che caratterizzavano le piante di una data regione: il vino e gli altri alcolici, il tabacco, la canapa indiana, la mescalina, la cocaina e l ’ oppio sono soltanto alcune delle droghe usate per allentare barriere e timori sociali, per esaltare, per indurre sta ti mistici, per estraniare da una realtà spesso invisa. E quindi ovvio che l ’ attegiamento sociale verso queste droghe vari note volmente, che alcune di esse siano considerate come lecite o tollerate mentre altre vengono proibite o sono considerate in maniera negativa. Basti pensare che intorno alla seconda metà dell ’ ottocento gli sciroppi al laudano, ricchi di estratti di op pio e quindi di morfina, erano largamente diffusi non tanto per alleviare coliche intestinali quanto per sedare i bambini: si trattava di calmare i morsi della fame indotti da un latte ma terno spesso molto povero oppure di indurre uno stato di so pore nei neonati e bambini per permettere alle madri di la sciarli a casa ed andare al lavoro in un ’ epoca che vedeva l ’ espansione della rivoluzione industriale... Tracciare il confine tra droghe e farmaci è spesso difficile, sia dal punto di vista biologico-farmacologico che da quello più prettamente ideologico: si tratta infatti di definire cosa siano la malattia e la devianza e, in ultima analisi, di dare un giudizio su cosa sia lecito ed approvato o illecito dal punto di vista sociale: molto spesso, soprattutto nelle società industria- lizzate centrate sul lavoro e sull ’ attivismo viene considerato in maniera positiva ciò che porta ad un adattamento ed inseri mento nella trama sociale ed ideologica dominante e condan nabile ciò che ne distoglie l ’ individuo. Ecco quindi che etichet tare una sostanza come droga o come farmaco riveste un si gnificato importante: infatti una droga comporta un effetto di disgregazione mentre ad un farmaco viene associato un effetto

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