Problemi della transizione 1982

Psicofarmaci usi e abusi

quest ’ ottica che vengono spesso inquadrati l ’ acolismo, le ne vrosi, il suicidio, le tossicodipendenze e l ’ abuso di psicofar maci. A causa della sua formazione prettamente biologico-orga- nicista la classe medica ha generalmente fornito delle risposte di tipo farmacologico a molte malattie e disagi di origine so ciale, curando l ’ individuo ed adattandolo all ’ ambiente in cui vive invece di proporre cambiamenti sociali o sottolineare la necessità di una medicina di tipo preventivo: certamente que ste due soluzioni sono ben più complesse di quella terapeuti- co-farmacologica e sarebbe superficiale negarlo, ma la classe medica, privilegiando delle soluzioni farmacologiche o con centrandosi su alcuni aspetti prevalentemente biologici del di sagio psichico e delle malattie mentali, ha contribuito a devia re per lungo tempo l ’ attenzione delle loro cause o concause ambientali, bloccando altre analisi o soluzioni che non rien trassero nello strumentario e, in ultima analisi, nel potere del la medicina. Molto spesso il medico non ha una colpa reale o almeno non riflette a sufficienza su quale sia il suo ruolo in questa escalation farmacologica: egli viene interpellato da un indivi duo che richiede un rimedio al suo disagio e la prescrizione di psicofarmaci diviene la soluzione più semplice e più consona alla formazione del medico che si assume in tal modo un ruo lo di corresponsabile nel processo di medicalizzazione e di in dividualizzazione di complessi problemi sociali. Questo circolo vizioso — disagi sociali, psicofarmati, me dicalizzazione sociale — è stato recentemente preso in consi derazione da un crescente numero di medici stessi: un di loro, Richard Taylor 1, ha scritto recentemente un pamphlet dal ti tolo «Medicina fuori controllo» che puntualizza cóme, anche quando i fattori sociali vengono riconosciuti come causa di vari disturbi di tipo medico e psicologico, il medico considera che il problema reale sia connesso ad un disadattamento di un particolare individuo al tipo di società in cui vive. L ’ aspetto opposto, cioè che vi sia qualcosa di sbagliato nella società cui le persone vengono richieste di adattarsi, riceve una ben scar sa attenzione ed in genere gli individui disadattati vengono eti chettati come «suscettibili» o «predisposti» ed è questa parti colare suscettibilità o predisposizione ad essere al centro della quasi totalità delle ricerche biomediche. Perciò i sintomi con clamati di alcuni problemi sociali, economici ed ambientali fi niscono per essere considerati come il fattore di disturbo o la malattia reale ed i medici si prendono carico di terapie biolo giche o psicologiche centrate sull ’ individuo. Attraverso questo processo di medicalizzazione i sintomi divengono malattia co sicché il trattamento dei problemi della personalità del bambi no, del disadattamento degli adolescenti, dell ’ ansia, della de pressione o dell ’ insonnia degli adulti viene rivolto ad un parti colare individuo, utilizzando tecniche farmacologiche oppure 1 1 R. T aylor , Medicine out of con trol, Sun Books, Melbourne, 1979.

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