Problemi della transizione 1982
Psicofarmaci usi e abusi
Un massiccio consumo di psicofarmaci non può che smor zare le tensioni sociali e di lavoro che caratterizzano paesi co me gli USA (13% di adulti che consumano psicofarmaci), la Germania (17%) o il Giappone (19%) ed è il medico che con tribuisce a consolidare il concetto che è l ’ individuo che biso gna curare in quanto è deviante, mentre è l ’ ambiente di vita a produrre devianza e a dover essere modificato. Questo proces so generale di normalizzazione contribuisce quindi ad adattare l ’ individuo alla realtà — anche se questa è negativa — e a in durlo a ricorrere ad una terapia solitaria anziché ad un dialo go con gli altri per modificare la realtà e per usare strategie comuni. Vi sono poi esempi più particolari e contingenti indicanti che gli psicofarmaci possono essere usati come strumento an cor più selettivo di adattamento all ’ ambiente di vita: basti pensare che in molte fabbriche giapponesi di circuiti elettroni ci o di orologeria, in cui il lavoro deve essere più che preciso ed il minimo errore umano ha un prezzo in costi di produzio ne, gli operai vengono indotti ad assumere dei tranquillanti per poter rendere meglio sul lavoro. In questo caso l ’ individuo è ancora cosciente di essere manipolato, ma in altri casi, come nei pazienti psichiatrici o nei prigionieri di un carcere, la ma nipolazione del comportamento può avvenire a sua insaputa. Sino a non molti anni fa si somministrava bromuro ai soldati per calamarli e reprimere la loro sessualità: gli psicofarmaci sono molto più potenti e subdoli, come nel caso del Serenase che essendo «inodore, insapore ed incolore ha le migliori qua lità per essere somministrato di nascosto anche nel brodo, nel latte». D ’ altronde il consumo di psicofarmaci nella carceri è elevatissimo: le statistiche indicano, ad esempio, che l ’ 85% dei detenuti nelle carceri dello Stato di New York ha fatto uso di psicofarmaci nel 1979. In Francia nel carcere di Fresnes si è passati da 267.000 compresse di tranquillanti nel 1975 a 301.000 nel 1977 per 2.450 detenuti, pari ad un consumo di più di 120 dosi annue per detenuto 2 . Un altro esempio specifico di una logica deviante di adat tamento alle norme è quello della diffusione di farmaci come il Ritalin che serve per moderare l ’ iperattività dei bambini «ipercinetici» e permette ai maestri di mantenere la disciplina nella classe: quello del bambino ipercinetico è stato un proble ma proposto con estrema insistenza qualche anno fa negli Sta ti Uniti — e tuttora in auge — dove parte degli psicologi e psi chiatri sostenevano che la ipercinesia — e cioè il comporta mento eccessivamente vivace di bambini di 5-6 anni — era es senzialmente un segno di disfunzione cerebrale curabile con medicine specifiche. Decine di migliaia di bambini sono stati sottoposti a terapie per questa generica malattia e resi docili e passivi in un ambiente che sempre meno si presta alla vivacità infantile. L ’ abuso di psicofarmaci riguarda d ’ altronde non soltanto
Psicofarmaci come mass media?
2 «Le Monde», 28.11.1978.
169
Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease