Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
il disadattamento infantile ma anche quello degli anziani: molto spesso viene infatti medicalizzato un disagio che trae le sue origini da fattori sociali, dallo stato di isolamento in cui si trovano oggi i vecchi, dalla condizione di spersonalizzazione che comporta il pensionamento in una società basata sulla produttività e l ’ attivismo. Psicofarmaci come manipolatori occulti del comportamen to? Psicofarmaci assimilabili ai mass media? M. Brassine ha sostenuto di recente che le sostanze psicotrope possono essere considerate come dei supporti chimici di informazioni sociali il cui codice è molecolare: il consumo elevatissimo di questi programmi di informazione chimici conferirebbe loro il ruolo di mass-media 3 . Gli psicofarmaci sarebbero insomma dei vet tori di informazioni di massa simili alla stampa, alla radio e alla televisione, in quanto possono modificare il pensiero ed il comportamento di vasti strati della popolazione, celando mes saggi di natura psicologica e politico-sociale. Si tratta forse di un ’ affermazione ai limiti dell ’ assurdo, di uno di quei paradossi che parte della cultura francese di questi ultimi anni ha spesso accarezzato e nutrito? In effetti l ’ analo gia tra psicofarmaci e mass-media ha degli aspetti plausibili: esistono enti pubblici e privati che detengono il monopolio dell ’ informazione così come esistono grandi multinazionali farmaceutiche che detengono il monopolio di queste sostanze (vendute e prescritte, molto spesso, a spese dello Stato); esi stono dei «programmi» che attraverso i mass-media tradizio nali influenzano il comportamento pubblico ed esistono psico farmaci «programmati» per modificare o per creare un ’ imma- gine-tipo di modificazione sociale. A leggere alcune pubblicità di psicofarmaci si apprende così che il Frenactil può «ridurre la turbolenza notturna e diurna delle persone anziane», può «lottare contro i mali insiti nelle grandi comunità» o che «può alleviare i contrasti della vita familiare e sociale» (Heptamyl), che la Pimozide somministrata agli anziani può «cambiare la vita di tristezza che regna negli ospizi». A questa stessa ottica sono impostati comunicati stampa ed articoli che hanno al lo ro centro gli psicofarmaci: «Quest ’ anno metteremo in com mercio un prodotto destinato ai bambini che sono incapaci di fissare la loro attenzione a scuola» dichiara il responsabile di un ’ industria farmaceutica; «Sappiamo che questi bambini (turbolenti) sono il prodotto della edilizia intensiva, ma il no stro ruolo non è di far guerra all ’ edilizia, siamo medici e dob biamo trovare delle soluzioni mediche a problemi immediati» 4 . Gli psicofarmaci possono quindi veicolare messaggi parti colari (eccitare, deprimere, moderare l ’ aggressività, ridurre le tensioni) attraverso la loro azione sul cervello, il luogo dove le diverse sensazioni ed informazioni vengono analizzate e modi ficate; gli psicofarmaci sono allo stesso tempo dei vettori di informazioni sensoriali in quanto riducono, attenuano o di storcono le stimolazioni che pervengono al nostro cervello; in
3 M. B rassinne , Les psychotropes sont des mass-media, «Recherches», n. 39, dicembre 1979, p. 89. 4 «Le Point», 6.12.1976.
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