Problemi della transizione 1982

Insegnamento matematico

in ambito linguistico, spesso accusata all ’ origine di soggettivi smo, ma che si rivela sostanzialmente analoga a quella di altre discipline riferite al mondo reale. E Chomsky, del resto, parla chiaramente del carattere em pirico delle ipotesi che servono a individuare, «con ragionevo le sicurezza», gli «enunciati» della lingua «ben formati», l ’ as sunzione di un «Corpus di osservabili linguistici», dal quale partire per fondare una «grammatica generativa» di tutte le frasi possibili di una data «lingua naturale». Peraltro, le ricerche di Chomsky sull ’ aspetto «creativo» del linguaggio, le sue significative esitazioni e cautele di fronte ai problemi della «semantica linguistica», lo fanno convergere verso un recupero dell ’ aspetto pragmatico e naturalistico della lingua, per una considerazione delle proposizioni e delle paro le in funzione preminente del loro uso, del loro apporto empi rico al significato e al senso. Si conferma cioè la sua visione di un primato «formale» della sintassi, la sua diffidenza verso un analogo e comple mentare «sistema trasformazionale» per la semantica linguisti ca. E tutto questo non può farci pensare all ’ autocritica dell ’ ul timo Wittgenstein senza rilevare alcune significative conver genze! Queste riflessioni ci portano ad adottare una visione aper ta verso i vari orientamenti epistemologici, a scoprirne le com ponenti ideologiche, a valutarne anche gli estremismi, pur di utilizzarne la portata rivelatrice. A scoprirne quindi la dialetti ca scientifica anche nell ’ attività degli scienziati che credono di non praticarla, a respingere però l ’ illusione che essa possa mai tradursi in una sopra-specie di logica normativa e, peggio an cora, normativa delle modalità di genesi e sviluppo delle teo rie, degli aspetti storicamente dinamici delle forme assunte dalla «razionalità scientifica». Ne discende il ripudio di qualsiasi interdizione aprioristica alla libera ricerca, alla coerente assunzione di orientamenti eu ristici di varia ispirazione epistemologica (nominalista, co struttivista, strutturalista, pragmatista, platonico-realista). La storia dimostra, ad esempio, che il pensiero matematico si è sviluppato col contributo positivo di scienziati che professava no tali indirizzi di pensiero, per cui non è dato sottovalutare a priori la natura e la rilevanza degli apporti. Più generalmente è da condividere il senso di un brano del lo scienziato sovietico Kopnin, citato da Geymonat 21 , che ren de giustizia alle caratteristiche della scienza attuale testimo niando nel contempo l ’ abbandono di vecchie, assurde, forme polemiche, fortemente condizionate da preoccupazioni e de viazioni ideologiche.

Alcune precisazioni conclusive

ziato un rapido sviluppo dei sistemi del linguaggio artificiale, il quale si discosta sempre più dall ’ evidenza. Il ruolo di linguaggio artificiale viene svolto dalla simbologia matematica, che è strumento di creazione delle strutture teoriche.

21 Riproduciamo per comodità del lettore il brano di K opnin citato da G eymonat in Scienza e realismo, (Feltrinelli, Milano 1977, p. 159): «1. E cambiata l ’ opinione sul valore e sul ruolo delFimmagine intuitiva della scienza e, insieme a ciò, si è ini

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