Problemi della transizione 1982

Un caso da riaprire

l ’ assidua frequentazione del quale avrebbe dovuto condurre M. verso il naturalismo e l ’ umanismo. Ma si avverte già, specie nelle pagine conclusive dell ’ Helvétius, l ’ interesse per il consoli damento dello Stato unitario, per lo sviluppo industriale del paese e per le grandi questioni sociali che questo passaggio por tava con sé, onde come M. doveva annotare più tardi: “ I pro blemi urgenti della filosofia vengono a presentarsi sotto forma nuova, per rispondere da una parte alle esigenze del pensiero scientifico in cerca di sistemazione e di inquadramento, dall ’ al tra ai bisogni ideali delle prorompenti questioni sociali, di cui l ’ instaurazione e lo svolgimento deH ’ industrialismo determina anche fra noi la propagazione e posizione più netta ” 11 . Nel 1903 iniziava la collaborazione alla “ Critica Sociale ” e si faceva più stretto il rapporto con il movimento operaio orga nizzato e con gli sviluppi della teoria marxista italiana ed euro pea, specie con quella francese entro la quale trovava subito importanti consonanze con J. Jaurès, estremamente attento al rapporto tra democrazia e socialismo e al tema della continuità e della compatibilità teorica della Dichiarazione dei diritti con il Manifesto-, quel Jaurès del quale nel ’ 900 la “ Critica Sociale ” pubblicava il saggio di intonazione kautskiana su Bernstein e l ’ evoluzione socialista; tra il ’ 900 e il ’ 902 venivano parzialmen te tradotti gli studi sulla storia socialista della Rivoluzione fran cese e nel ’ 903 appariva una raccolta di saggi sotto il titolo Stu di socialisti 12 . Già nel Condillac (1902) (di cui M. apprezza “ l ’ acutezza dell ’ analisi psicologica delle indagini sui processi as sociativi con lo studio delle idee e delle facoltà psichiche ” , sen za peraltro sottacere tutti gli errori ai quali andava necessaria mente incontro un ’ indagine filosofica ridotta a mera descritti va, che se per un verso aveva avuto il merito di combattere i si

dotti in italiano i primi volumi dei? Histoire Socialiste de la Révolu- tion Franfaise; nel 1903 si stampava a Milano, con una lunga prefazione di G. Cassola, la raccolta di saggi che va sotto il titolo di Studi socialisti. L ’ influenza di Jaurès e del jauressi- smo era diventata rilevante soprattut to intorno al 1904 e, oltre che nell ’ ala turatiana, faceva avvertire il suo peso anche negli scritti di I. Bonomi (Le vie maestre del socialismo, Milano- Palermo-Napoli, 1907) il quale affer mava: “ checché si prepari in avveni re, le ultime vicende della Francia so cialista hanno condotto a dei risultati importantissimi. In primo luogo, mercè l ’ opera di Jaurès, parte del so cialismo francese si è andato adattan do al regime democratico, ne ha inte se le leggi, e vi si è abbandonato sen za riluttanze. In secondo luogo, il sorgere di un sindacalismo in aperta opposizione al partito di Guesde... ha lasciato aperta la via a quel sinda calismo riformista che sarà il migliore alleato del socialismo democratico ” . Ma sostiene il Santarelli che l ’ influen za jauressiana in Italia non è soltanto il frutto di una tendenza storica e teo rica, “ si avvale di una tradizione de

11 . Il pensiero politico nel Risorgi mento italiano, Milano, 1959, pp. 95-96. Il volume raccoglie un corso di lezioni tenute a Brescia tra il 1922 e il 1923 e stampate una prima volta a Padova nel 1924 con il titolo La fi losofia politica del secolo XIX in Ita lia. Le riflessioni proposte nelle pagi ne che seguono riproducono parzial mente un mio saggio apparso nel ’ 79 con il titolo Locke, Rousseau e Marx: tra il diritto di natura e il co muniSmo nel volume miscellaneo sul pensiero di R. Mondolfo già citato. 12 II pensiero di Jean Jaurès, come ha mostrato assai bene E. Santarelli (La revisione del marxismo in Italia, Mi lano, 1977 2 ) era assai noto ed eserci tò una certa influenza presso i sociali sti italiani dei primi anni del ’ 900. Proprio nel 1900 infatti “ Critica So ciale ” , su ispirazione di Filippo Tura ti, pubblicava un suo scritto dal titolo Bernstein e l ’ evoluzione socialista già apparso sulle pagine di “ Mouvement socialiste ” , che entro la Bernstein- Debatte sceglieva, sia pure con caute la, le tesi di Kautsky e polemizzava, fra gli altri, anche con A. Graziadei. Tra il 1900 e il 1902 venivano tra

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