Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Utilità, Contratto, Equità: i problemi della giustizia

di Maria Cristina Bicchieri Ogni problema distributivo è essenzialmente normativo: si tratta di valutare chi deve ricevere che cosa, si tratta di valutare cambiamenti in cui qualcuno guadagna, qualche altro perde. La questione se una particolare distribuzione sia equa, se cioè risponda a un qualche criterio di giustizia, è particolarmente ri levante nel caso delle scelte pubbliche. Quando si tratta di in terventi economici volti ad aumentare l ’ efficienza del sistema, si pone il problema di imporre perdite a qualche gruppo sociale e comunque — anche supponendo che esistano meccanismi di compensazione per i perdenti — resta aperta la questione di co me distribuire i vantaggi che l ’ intervento comporta. Il proble ma dell ’ efficienza economica è dunque inscindibilmente con nesso a quello dell ’ equità distributiva. Diventa necessario stabi lire quali sono i criteri che utilizziamo nel valutare una distribu zione come particolarmente desiderabile. Vi sono essenzial mente due ordini di criteri che è possibile adottare in queste cir costanze; il primo ci fa considerare una certa scelta come del tutto giustificata se il suo risultato è valutato in modo positivo. In questa prospettiva, la scelta non è di per sé positiva o negati va, ma lo diventa solo in virtù delle conseguenze che comporta. Possiamo giudicare “ buone ” queste conseguenze per i motivi più diversi: perché massimizzano l ’ utilità totale dei cittadini, oppure perché massimizzano il benessere collettivo, o infine perché si approssimano all ’ idea che abbiamo di cos ’ è una “ buo na società ” . Ciò che qui conta non è l ’ azione in sé, ma le sue conseguenze, e queste ultime sono giudicate a partire dai biso gni, desideri, o preferenze individuali. Una possibile obiezione a questo tipo di giustificazione “ consequenzialista ” è il fatto che considera prioritaria una qualche concezione del bene comune e non tiene affatto conto dei diritti individuali. Nel caso di con flitto fra diritti ed interesse generale, sceglie comunque quest ’ ultimo. Un secondo tipo di giustificazione, al contrario, può non riferirsi affatto alle conseguenze della scelta, bensì concentrarsi sulla scelta stessa, sull ’ azione in quanto procedu ra. Vi sono una serie di condizioni che precedono la scelta, e la procedura migliore è quella che maggiormente rispetta queste condizioni. Queste ultime possono essere insiemi di regole, co

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