Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
rire, in più punti, perlomeno inconsueta e sorprendente, non vanno trascurati né la capacità di evidenziare problemi, né le sollecitazioni teoriche che emergono da questo tipo di ap proccio. 2. Se si vuole risalire alle radici prossime della polemica è d ’ obbligo far riferimento al volume di R. Tucker, Thè Marxian Revolutionary Idea (New York, 1969), la cui tesi di fondo è ri presa da John Rawls nel suo ormai classico A Theory of Justi- ce. In una delle rarissime notazioni su Marx, Rawls, con Tucker, osserva che la concezione della società comunista pie namente sviluppata può essere interpretata come l ’ immagine di una società che si colloca oltre la giustizia 3 ( “ beyond justice ” ). La teoria della giustizia assume che gli individui e i gruppi con tinuino a sostenere rivendicazioni in conflitto e, anche se vo gliono agire secondo giustizia, non sono disposti ad abbando nare i propri interessi. Nella società comunista, al contrario, tutti possono realizzare completamente il proprio bene, non ci sono domande in conflitto e le esigenze di tutti si accordano fra loro senza coercizione in un piano armonico di attività. Una si mile società è quindi al di là della giustizia in quanto non si danno problemi che rendono necessario l ’ appello alla giustizia e alle norme di diritto. L ’ estraneità del marxismo rispetto a ge nuini problemi di giustizia è motivata in modo assai più siste matico da A. Wood 4 . È opportuno fermare l ’ attenzione su que sto testo e delimitare alcuni nodi sui quali ruota tutta la discus sione. Se ne possono individuare tre: a) la concezione marxiana del diritto e della giustizia all ’ interno della teoria marxiana del la società; b) il concetto di sfruttamento; c) il problema della giustificazione e fondazione della finalità socialista. Questi di versi problemi si dipanano dal “ rompicapo ” del Capitale-. quando si legge quest ’ opera si avverte la sensazione di trovarsi di fronte all ’ analisi di un sistema sociale ingiusto; eppure si tro vano affermazioni esplicite che non ha senso parlare di ingiusti zia del capitalismo. Né Marx né Engels sono interessati ad un problema di realizzazione della giustizia, mentre presentano in più luoghi una critica dei concetti di giustizia. La polemica è ri volta in primo luogo agli abusi ideologici di questa nozione. Per Wood le motivazioni di questa critica non sono tattiche e risiedono invece nell ’ immagine marxiana della società e della prassi sociale. Bisogna risalire a questa se si vuol tentare di sciogliere il rompicapo. In primo luogo va chiamata in causa la critica alla ‘ concezione giuridica ’ della società in cui Marx sot tolinea la necessità di spiegare le relazioni giuridiche rico 3 J ohn R awls , A Theory of Justice, Critique of Justice, in “ Philosophy Cambridge (Mass.), Thè Belknap and Public Affairs ” , a. I, 1972, n. 3.
Press of Harvard University Press, 1971, p. 291. Si veda in proposito S. V eca , Osservazioni filosofiche su una teoria della giustizia e l ’ “ idea ” di sinistra, in “ Critica Marxista ” , XIX, n. 3, 1981, soprattutto alle pp. 87 90. Su Rawls si veda anche G. P ontara , Neocont-attualismo e socialismo, in “ Rivista di Filosofia ” , voi LXXII, n. 1, febbraio 1981, pp. 138-158. 4 A llen W. W ood , Thè Marxian
92
Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease