Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Socialismo e riformismo nelle campagne emiliane

scomparsi [... ] rapporti di tipo patriarcale [...]; che in fine la vita di campagna ha in Italia un carattere assai più cittadino che non da noi. Come il proprietario fondiario italiano non conosce una vera e propria vita di campagna, così non la conosce neppure il lavorato re. Non ci sono dipendenti della proprietà, ma citta dini di una piccola città di campagna, nella quale il contadino coincide spesso col lavoratore agricolo [... ] Già fin d ’ ora numerose leghe di lavoratori agricoli hanno aderito al Partito dei lavoratori italiani» 12 . Al debutto del nuovo secolo, quando il movi mento cittadino di ispirazione socialista costitui va un ’ imponente realtà della Valle Padana, Na poleone Colajanni scriveva che «solamente in Italia, con un ’ inversione eccezionale al cammino delle idee osservato altrove, il socialismo pacifi co, evolutivo sembra aver fatto straordinari pro gressi nelle campagne; ed in alcune zone di gran lunga maggiori di quelli fra le popolazioni urba ne e gli operai delle fabbriche» 3 . Invero, il feno meno appariva senza riscontri nel panorama dei partiti della Seconda Internazionale: e destava all ’ estero curiosità e interesse. Al congresso dei sindacati tedeschi di Stoccarda nel 1902, Angio lo Cabrini — che assisteva all ’ assise — veniva tempestato di domande sui metodi seguiti in Italia per organizzare i contadini 4 . Il francese Charles de Saint-Cyr descriveva «l ’ admirable di scipline qui régnait dans les ligues» della Valle Padana e il loro saldo ancoraggio socialista 5 . E Argentina Altobelli asseriva che numerosi stu diosi stranieri si recavano «all ’ ufficio della Fede razione nazionale a raccogliere avidamente pub blicazioni e dati» su un movimento, che con or goglio definiva non solo «unico in tutto il mon do», ma anche ricco di «aspetti singolarmente in teressanti e caratteristici [per cui] appare, a chi non lo consideri da vicino, l ’ elaborazione di una svariatissima serie di problemi nei quali si riassu me, in modo sensibile e positivo, il grande sfor zo di elevazione del proletariato» 6 . Fin dall ’ inizio, l ’ Emilia formava una base im portante di questo movimento: e al congresso di

di Idomeneo Barbadoro*

Nel 1894, Werner Sombart metteva in luce un particolare inconsueto della situazione politica e sociale del nostro paese, notando che «i rappresentanti del partito socialdemocratico sono eletti in Italia soltanto da lavoratori agricoli: ancora es si rappresentano prevalentemente province agricole. E precisamente i collegi elettorali si trovano in zone con tigue, nella striscia tra l ’ Appennino e il corso medio del Po, dunque in Emilia e nella pane meridionale della Lombardia e del Veneto» 1 . Del resto, già nel commento al congresso di Ge nova, costitutivo della formazione politica socia lista, aveva richiamato «un elemento che contribuirà molto ampiamente ad imprimere un proprio carattere al movimento ope raio italiano: la circostanza che il proletariato agricolo si lascerà attrarre nel movimento in modo decisamente più rapido che negli altri paesi [A suo parere, i motivi stavano] nei seguenti fatti: che l ’ Italia presenta una enorme percentuale di lavoratori agricoli senza terra, si chiami il lavoratore agricolo mezzadro, parcellario o bracciante; che il rapporto fra il proprietario fondiario e il lavoratore presenta contrasti di classe più profondi che altrove; che per lo più sono quasi integralmente

politique et sociale, Paris 1908, pp. 89 ss. 6 A. Ai . tor elli , per il comitato fede rale, Relazione morale e finanziaria 1908-9-10 della Federazione Naziona le. IV congresso nazionale dei lavorato ri della terra, Bologna s.d. [ma 1911], riprodotto in Lotte agrarie in Italia. La Federazione Nazionale dei lavoratori della terra 1901-1926, Milano I960, p. 231.

* Con la pubblicazione di questo sag gio «.Problemi della Transizione» vuole ricordare Idomeneo Barbadoro, recen temente scomparso, e la sua lunga atti vità di storico del movimento operaio e contadino italiano.

1 W. SOMBART, Italienische Briefe, in «Sozialpolitisches Centralblatt», 3, 1894. 2 W. SOMBART, Der gegenwàrige Stand der ltalienischen Arbeiterwe- gung, ivi, 1, 1892. 3 N. COLAJANNI, Il movimento agra rio in Italia, in «Rivista d ’ Italia», 1902, p. 733. 4 A. CABRINI, La resistenza nell'Euro pa Giovane (viaggi e congressi), Imola 1909, p. 24. 5 C h . de S aint -C yr , La Haute Italie

102

Made with FlippingBook - Online catalogs