Problemi della transizione 1984

La liberazione dell ’ umanità

Le strutture del bisogno sono modellate da valori. Se la libertà, intesa co me libertà assoluta è l ’ unico valore, le strutture del bisogno saranno model late solo da questo valore. La libertà come il solo ed assoluto valore può tut tavia modellare le nostre strutture del bisogno in un solo modo: rendendole illimitate. Le strutture del bisogno dovrebbero comunque essere illimitate, ma le risorse naturali rimangono forzatamente limitate, ci sarà allora scarsità non abbondanza. Di conseguenza, se la libertà è assoluta, la condizione pre liminare di questa effettiva libertà è necessariamente assente. Perfino se si vuole raggiungere una società di abbondanza relativa, il nostro sistema di bi sogni deve essere modellato da valori diversi dalla libertà assoluta e questi, insieme al valore della libertà, devono possedere un potere normativo. E se ci sono ancora le norme, queste devono avere autorità. Quest ’ autorità può es sere espressione dell ’ autonomia fin quando sono accettate consensualmente, ma l ’ autorità, l ’ autorità morale rimane. Senza il riconoscimento di qualche autorità morale (o etica), l ’ intero edifi cio dell ’ utopia marxiana crolla. Ma se la libertà assoluta si trasforma in man canza di libertà (proprio a causa della sua assolutezza) e se la libertà del futu ro significa più, o molta più, libertà ovvero se ciò implica parametri quanti tativi e se più, o molta più, libertà comporta l ’ accettazione di certe norme come autorità, il processo di liberazione dell ’ umanità, quale che esso possa essere, non può venire attuato senza l ’ accettazione di quelle norme che noi vogliamo siano generalizzate in un futuro socialista. Un concetto democratico di libertà, riassumendo, dovrebbe essere integra to dall ’ idea liberale della libertà. Ritorno di nuovo all ’ utopia marxiana di una società comunista. Quando Marx rifiuta l ’ autorità delle norme, non per questo rifiuta la morale. Applica piuttosto la categoria dell ’ alienazione anche alla morale. Tutte le forze uma ne, così si dice, si sono estraniate da coloro che le hanno generate, il progres so della specie si è accompagnato al crescente impoverimento degli individui e l ’ essenza della specie si contrappone all ’ esistenza individuale sotto forma di autorità, dominio, costrizione. Le norme morali sono quindi considerate come le forze delle specie che hanno assunto la forma di un ’ autorità santificata dalle religioni e rivolta con tro gli individui, soggiogandoli e rendendoli schiavi. La demolizione delle norme morali non è ancora la fine della storia; il vero fine sarebbe la riunificazione dell ’ individuo e del genere nel processo di de alienazione. Marx ha così definito una soluzione antropologica e non sempli cemente una soluzione sociale al problema morale; o, in termini più chiari, la soluzione sociale è intesa come il processo che conduce alla soluzione an tropologica. Marx non ha mai accettato la divisione kantiana fra homo-noumenon e homo phaenomenon, o meglio considerava questa biforcazione come un prodotto dell ’ alienazione. Guarda all ’ unificazione dei due «uomini» kantia ni in uno, attraverso la fusione dell ’ essere naturale e dell ’ essere intelligibile. Come sappiamo, gli esseri razionali sono per Kant individui motivati da bi sogni e desideri. Il superamento dell ’ alienazione rappresenta per Marx un processo che in teoria è semplice mentre in realtà è inconcepibile. E concepito come un pro cesso nel quale ogni volontà e ogni desiderio di ogni singola persona sarebbe «intelligibile» nel senso kantiano della parola; non solo pienamente raziona le ma al tempo stesso espressione dell ’ umanità come tale. Se ogni individuo

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