Problemi della transizione 1984
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Di fatto, prosegue Salvadori, il proletariato è ri masto circoscritto nella propria particolarità, in lotta per la difesa dei propri spazi e a sostegno delle proprie rivendicazioni 13 . Un altro concetto, poi, quello di transizione, dev ’ essere contestato. Esso indica il passaggio dall ’ esistenza all ’ estin zione dello Stato. Si tratta, però, di un «grande nodo problematico», di una «ambiguità» nel pensiero di Marx ed Engels. Lo Stato, da una parte, durante il periodo rivoluzionario, viene scorto quale «concentramento del potere» e qua le «esercizio della violenza rivoluzionaria», dall ’ altra parte, se ne prospetta «il rapido esauri mento» 14 . In realtà, sia il modello sovietico — che, come si è visto, è considerato proiezione della teoria marxiana — sia la società capitalisti ca palesano l ’ accresciuto peso del potere sull ’ eco nomico 15 . In generale, conclude Salvadori, il fal limento del pensiero marxiano è verificabile in due sensi: da un lato, il fatto che la rivoluzione sia avvenuta, contrariamente a quanto Marx ed Engels credevano, in paesi non capitalistici, eco nomicamente arretrati; dall ’ altro, il fatto che lo Stato, socialista o borghese, abbia mostrato il ca rattere non della transitorietà ma del costante consolidamento 16 . Relativamente al secondo tipo di approccio, che si è definito teorico-politico, sembrano do versi in special modo segnalare i contributi di Colletti, Bedeschi e Cafagna, tesi a dimostrare la non-scientifìcità dell ’ analisi di Marx. Colletti sostiene che fondamentalmente su due punti il pensiero marxiano è insufficiente: a) non ha compiuto un esame corretto della forma Stato nella società capitalistica e non ha compre so il ruolo della democrazia parlamentare; b) ha incentrato la propria indagine economica sulla teoria del valore-lavoro, la cui validità non è più sostenibile. Quindi, dal momento che l ’ analisi della società ha per base quella dell ’ economia, l ’ intera analisi sociale è scorretta. Ne consegue che tutto il marxismo, il quale muove dai mede simi presupposti, è tutt ’ altro che una scienza,
ricognizione storico-teorica avrebbe potuto indi viduare con precisione gli elementi che incarna no la frattura tra modello marxiano e modello sovietico, stabilire Fimpossibilità della corri spondenza che si è voluta scorgere fra i due mo delli e, di conseguenza, l ’ impossibilità di riget tare il primo alla luce del secondo. Mi pare, in definitiva, che muovendosi secon do lo schema argomentativo sopra osservato, non si riesca a centrare il bersaglio che ci si è prefissa to — il pensiero di Marx ed Engels — e non si riesca ad andare al di là di un ’ opzione di rifiuto — del tutto condivisibile — del sistema sociale sovietico. 1.2 Teoria marxiana e società capitalistica Gli interventi sul rapporto tra teoria marxiana e capitalismo moderno, pur se animati dal solito intento polemico, mostrano un maggiore scavo analitico. Possono essere individuati due tipi di approccio: l ’ uno, essenzialmente storico, l ’ altro, per così dire, teorico-politico. Iniziamo dal pri mo, esaminando, nello specifico, per l ’ interesse che esse rivestono, le tesi di Salvadori. L ’ autore principalmente imputa a Marx limiti di previsione. L ’ indagine marxiana sarebbe ina deguata rispetto allo sviluppo fatto registrare dal capitalismo e alla nuova strutturazione di classe che è andata configurandosi nelle società neo capitalistiche e tardo-capitalistiche. Avvalendosi di categorie di matrice bernsteiniana, però anche di matrici più recenti, Salvadori contesta il con cetto marxiano di «semplificazione sociale». La storia, infatti, dimostra, secondo l ’ autore, come l ’ espansione industriale abbia progressivamente accentuato la complessità dell ’ assetto sociale. Ciò invaliderebbe la stessa concezione marxiana della rivoluzione, la quale si basa sull ’ idea dell ’ esistenza di due grandi classi tra loro in op posizione e scorge in una di queste classi, nel proletariato, il soggetto della rivoluzione stessa.
13 M assimo L. S alvadori , Da Marx ai «socialismireali» , cit., pp. 78-79. Dello stesso autore si veda anche, Kautsky e Lenin nella crisi del primo dopuguerra, in MO, 1978, 5, pp. 79-88. 14 ID., Da Marx ai «socialismi reali», cit., p. 80. 15 ID., Realtà sovietica e ideologia marxista, cit., p. 94. 16 Su questi temi, deve essere segnala to l ’ intervento di Bobbio, il quale, di scutendo la nozione «crisi del marxi smo» indica l ’ inadeguatezza della teo ria marxiana su temi centrali come
l ’ analisi economica, il modello di par tito, l ’ idea di classe rivoluzionaria, la concezione dello Stato. Si veda, in par ticolare, le pp. 67-68 di Marxismo e so cialismo, cit.
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