Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

dere una moderna cultura del socialismo. In questo senso, si tratta di lanciare delle «sfide» all ’ attuale sistema di potere, da parte di una cul tura socialista che accolga il marxismo nei suoi tratti ancora praticabili ma che, al contempo, non si chiuda di fronte ad altre correnti di pen siero progressivo. Quindi, non al di fuori del marxismo in tale sforzo di costruzione del nuo vo, ma neanche fermi in esso, entro categorie os sificate. 2. Le alternative al marxismo Un ’ operazione culturale, legata ad un pro gramma politico, non può limitarsi, se non vuo le isterilirsi entro un ambito astrattamente pole mico, alla critica di ciò che non viene più ritenu to accettabile, ma deve pure indicare delle alter native in positivo. Ancora: un ’ operazione di tal genere deve far apparire come non troppo di stante dalla propria tradizione ciò che di nuovo va proponendo, in modo da poterlo giustificare non solo in sede teorica ma anche storica. Ma non basta: se le alternative non sono nuove, allo ra devono essere imbiancate con fresca vernice, così da mostrarne perlomeno una novità di fac ciata. Secondo questa direzione si è mossa la rivi sta «Mondoperaio» che, dopo essersi accostata brevemente al pensiero di Proudhon, usato in chiave essenzialmente oppositiva al marxismo 52 , è andata avvicinandosi a concezioni molto più sofisticate: prima, alla teoria dei sistemi, ora, a tematiche neo-liberali. 2.1 Teoria marxiana e funzionalismo sistemico Il Welfare State, nei suoi tratti caratteristici e per alcuni aspetti anomali rispetto alle formazio ni classiche del capitalismo e del neocapitalismo, nelle sue disfunzioni ed anche nei suoi momenti di crisi acuta come sembrano essere quelli attua

li, è oggetto di indagini specifiche, adeguate alla novità del fenomeno che esso rappresenta. Tra queste indagini luogo di particolare rilievo occu pa l ’ analisi sistemica. Essa è, appunto, uno dei modi per affrontare le realtà del Welfare State e della sua constatata crisi. Ma non solo: l ’ analisi sistemica è anche una visione integrale del mon do che si oppone alle forme tradizionali di cultu ra e che manifesta contenuti concettuali di non univoca lettura. Si tratta, indubbiamente, di una grande costruzione intellettuale, di cui, però, si possono dare interpretazioni eterogenee, sia in chiave neo-conservatrice, sia in chiave, se condo la definizione di Ruffolo, «neo-socialista». In questo senso, per tale ambiguità di fondo, è necessario rilevare i pericoli che il suo «fascino di screto» 53 può comportare quando la si voglia as sumere a perno dell ’ elaborazione di un nuovo programma teorico-politico di sinistra. L ’ analisi sistemica pare infatti muoversi in un ’ ottica es senzialmente interna al Welfare State, ovvero, in un ’ ottica conservativa dell ’ esistente. I capisaldi della teoria sistemica sono sostan zialmente due: la nozione di «complessità» e la nozione di «differenziazione funzionale». Come spiega Zolo, che da alcuni anni, con una serie di lucidi ed informati saggi, tenta di rendere tra sparenti le molte oscurità di tale teoria, in parti colare della versione luhmanniana di essa, «per complessità non si deve intendere semplicemen te una generale moltiplicazione, complicazione e interdipendenza degli elementi che interagi scono entro il sistema sociale. Complessità desi gna più precisamente una dilatazione delle pos sibilità di esperienza e di azione dei soggetti, in dotta da una tendenza evolutiva che accresce la differenziazione funzionale, la specificazione e V autonomia dei sottosistemi primari del sistema sociale, in particolare dell ’ economia, della scien za, della politica, delle relazioni familiari e per sonali» 54 . Per Luhmann, tendenza costante del sistema di potere nella sua complessità è la sem pre maggiore specializzazione delle funzioni, la

52 Si veda, al proposito, l ’ articolo di G iuliano A mato , Rileggendo Prou dhon, in MO, 1978, 9, pp. 69-73. 53 G iorgio R uffolo , Complessità e democrazia: ruolo dell'informazione , in «Critica marxista», 1980, 5, p. 12. 54 DANILO ZOLO, Complessità e de mocrazia. L'analisi sistemico-cibeme- tica del Welfare State, in «Problemi della transizione», 1982, 9, p- 150.

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