Problemi della transizione 1984

Friedrich von Hayek

umano è percepito come libero, in quanto non determinabile a priori. It is that thè case for individuai freedom rests chie- fly on thè recognotion of thè inevitable ignorance of all of us concerning a great number of thè factors on which thè achievement of our ends and welfare de- pends (...). If there were omniscient men, if we only could know not only all that affects thè attainment of our present wishes, bur also our future wants and desi- res, there would be little case for liberty 23 . Ciò detto, Hayek specifica che si può ragione volmente parlare di libertà solo in riferimento a rapporti fra individui e non in relazione a forze fìsiche o naturali. La tradizionale distinzione fra impedimenti naturali e ostacoli sociali alla li bertà è qui reinterpretata in senso restrittivo, poiché Hayek considera ostacoli alla libertà solo le interferenze di una precisa e individuale vo lontà nelle azioni altrui. Quindi i vincoli rappre sentati da istituzioni sorte spontaneamente non sono, per Hayek, ostacoli alla libertà, ma condi zionamenti assimilabili a quelli naturali. La lot teria naturale e sociale, per usare un ’ espressione di Rawls, non incide sulla libertà: è infatti pro dotto del caso, non una volontà che si impone. La libertà è dunque negativamente assenza di impedimenti intenzionali nelle azioni di qualcu no, ma non si identifica né con la possibilità di scegliere fra diverse alternative, né con la capa cità di scegliere, nel senso dell ’ autonomia della scelta e dell ’ adeguata conoscenza di condizioni e conseguenze dell ’ azione 24 . Ciò implica anche l ’ esclusione dalla sfera della libertà, in senso pro prio, della partecipazione politica, come capa cità e possibilità di determinare l ’ organizzazione politica. Riassumendo, Hayek rifiuta le seguenti acce zioni positive del termine: a) libertà interiore; b) capacità di fare; c) autonomia; d) partecipazione politica. Cercherò ora di mostrare in che modo Hayek argomenta il valore della libertà come centrale e costitutivo di un ordinamento politico-sociale. Nuovamente, il riferimento è al modello an tropologico dell ’ ignoranza. Come è già stato no tato, questo si basa su un ’ assunzione negativa: non possiamo predicare niente in positivo sugli individui, se non riconoscere la loro natura im

perfetta e limitata. Su questa base, Hayek non può sostenere nessun valore o fine ultimo che implichi una qualche nozione di ottimo morale in relazione alla natura umana. Il valore della li bertà si radica invece nell ’ approccio negativo: nessuno sa la direzione giusta verso cui indirizza re la vita umana e nessuno possiede una giustifi cazione razionale per imporre una soluzione ri spetto a un ’ altra. Ognuno deve dunque essere lasciato libero di tentare la propria via. Anche il valore della libertà negativa emerge dalla combi nazione di ignoranza e caso nelle vicende uma ne; in caso di onniscienza e perfezione non ci sa rebbe appunto bisogno di libertà: infatti non si potrebbe che seguire la strada migliore. Questa formulazione del valore sperimentale, per così dire, della libertà riecheggia la formula zione di John Stuart Mill 25 , ma con un ’ impor tante differenza. Mill, infatti, sottolinea la libera sperimentazione individuale per esprimere e af fermare la propria personalità. In Mill è cioè pre sente una considerazione positiva dello sviluppo autonomo degli individui, al di là di convenzio ni e conformismo. Tematica questa che è del tut to assente in Hayek che, invece, abbiamo visto, rifiuta una definizione di libertà come autono mia. Anzi il valore della libertà non è sostenuto sul terreno positivo (e sfuggente) dei diritti uma ni, del valore della persona, ecc. In realtà, più che avere titolo alla libertà, gli individui non hanno il diritto alla coercizione. Potremmo così definire la libertà di Hayek co me valore «metodologico» o «procedurale», pro prio perché rappresenta il modo di convivere con l ’ ignoranza e l ’ imperfezione, lasciando spazio al caso e alle scoperte inaspettate 26 . Lo statuto «metodologico» del valore della li bertà potrebbe dar ragione di alcune ambiguità, nella definizione del concetto, che sono state ri levate da più parti 27 . Le osservazioni critiche so no relative al fatto che, da una parte, Hayek so stiene la libertà come valore indiscutibile, bene non scambiabile. Gli individui infatti non sono liberi di scegliere alcun vincolo alla libertà, in cambio di altri vantaggi — benessere, sicurezza ecc. Dall ’ altra, Hayek presenta la libertà come condizione indispensabile per lo sviluppo e il progresso dei processi sociali e, complessivamen te, la crescita della conoscenza umana. Sotto

rianism, Liberty. Representative Go- vernment, a cura di H.B. Acton, Lon don 1972, eh. Ili, pp. 114-115. 26 Cfr. il ragionamento parallelo in cui Hayek argomenta sul valore della com petizione come procedura di scoperta in POFO, p. 67 segg.

27 Cfr. M.H. WlLHEM, «Thè Politicai Thought of F. A. Hayek», Politicai Stadie s, XX, p. 168 segg.; WATKINS, «Philosophy», in Agenda for a free So ciety (Seldon ed.), London 1961, p. 47; H.B. ACTON, «Objectives», #z- dem, p. 75.

23 CL, p. 29. 24 Per la nozione di libertà negativa e positiva mi riferisco al saggio di I. B er lin , Four Essays on Liberty. Oxford 1969. 25 J.S. M ill «On Liberty», in Utilita

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