Problemi della transizione 1984

La liberazione dell ’ umanità

zione». Degli individui liberi potrebbero abbandonare un modo di vita e iniziarne un altro secondo i propri bisogni, attitudini, credenze e desideri. Ma un ’ umanità cui è lasciata una sola possibilità non solo non è desiderabi le, ma non è neppure immaginabile. Ma da dove dovrebbe emergere la va rietà delle opzioni individuali se non dalla varietà dei modi di vita intesi co me culture distinte? Perché tutti gli uomini dovrebbero essere come Prome teo? Perché tutti dovrebbero odiare gli dei? Si potrebbe addirittura dire che c ’ è più liberalismo in un mondo in cui gli uomini possono scegliere fra maggiori o minori libertà liberali, fra più o me no norme, fra diversi tipi di norme che non in un mondo in cui non vi è nul la di tutto questo. Perché escludere la libera scelta per essere non-liberi da uno o da un altro punto di vista? Marx, il figlio intransigente dell ’ Illuminismo, sognava una supersocietà di individui pienamente autonomi. E un sogno bello e ambizioso. Credeva che la sobria razionalità della scienza ci avrebbe guidato nelle nostre decisioni. Ma dal suo tempo ad oggi abbiamo imparato che questa sobria razionalità può essere l ’ ancella del dominio. E abbiamo compreso anche che la dignità umana deve essere difesa più della autonomia assoluta poiché se non vi sono norme, allora tutto è lecito, e l ’ autonomia non sarà assoluta ma scomparirà invece totalmente. Abbiamo imparato anche che la libertà non è il miracolo che viene dopo il diluvio liberatore. Possiamo scegliere la nostra libertà, anche se non in modo assoluto, dato che siamo sempre soggetti a certi vincoli, qui ed ora. Nel farci carico dei vin coli, nel denunciare il dominio dovunque lo si incontri, sia esso politico, eco nomico o personale, nel non sottomettere la nostra personalità al ruolo che svolgiamo nella divisione del lavoro, nell ’ entrare in discorso come uguali con chiunque è pronto ad entrare in discorso con noi come eguale, nel dare un senso alla nostra vita, noi viviamo già in un regno della libertà, anche se cir condato da necessità, nel regno della libertà che può o meno essere il futuro, ma per il quale ci impegnamo.

Politica ed Economia n. 3 - 1984

Sommario Dal Co, Il sindacato dopo la tempesta Curi, Dal diritto penale al diritto premiale. Interventi e saggi di Fabiani, Fodella, di Leo Wallerstein, Riscrivendo la biografia del capitalismo Thurow, L'elefante e il Maharaja G. Bolaffi/B. Manghi, La crisi dell'unità sindacale nel Mezzogiorno moderno. Regole della contrat tazione: la crisi internazionale Bolaffi, Donolo, Di Pisa, I paradossi delle riforme istituzionali Ragozzino, Sniffate giscardiane.

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