Problemi della transizione 1984
La politica economica di Reagan
servizi sociali e dei trasporti, il principale risultato di questo ritiro consiste nello spostare i costi reali sociali dal “ business ” ai cittadini singoli. Questi so no spesso cittadini a basso reddito, poiché sono essi che vivono accanto a zo ne degradate o in città inquinate e sono essi ad essere maggiormente colpiti dall ’ aumento dei tassi di sconto. La privatizzazione della vita sociale — tempo libero, educazione, assisten za sanitaria, pensionamento — può abbassare gli standards di vita della gen te anche se aumentano i loro salari reali al netto delle tasse. Una ricerca del Joint Economie Committee del Congresso (riportato in Carnoy, Shearer and Rumberger, 1983) mostra che il 40% delle fasce inferiori di reddito subisco no perdite significative dalla combinazione dei tagli nelle tasse e nella spesa pubblica durante il periodo 1981-82, mentre coloro che percepiscono alti redditi hanno realizzato un guadagno. Secondo altre recenti stime, la percentuale del reddito totale detenuta dal 20% inferiore dei più bassi detentori di reddito negli Stati Uniti è sceso dal 7,1 % al 6,6% mentre la frazione del 20% superiore è aumentata dal 37,0 al 37,6%. Benché la povertà sia aumentata soltanto dall ’ 11,2% al 12,3% durante la recessione del 1974-75, essa è salita dall ’ 11,6% nel 1979 al 15% nel 1982. (Bluestone and Harrison 1984, p. 8). L ’ Amministrazione Reagan ha cercato di usare anche i sentimenti antibu rocratici per attuare un astuto progetto ad un altro livello. Nel 1982, sotto le bandiere del Nuovo Federalismo, il presidente ha proposto il decentramento delle spese federali. Il progetto era stato elaborato per mettere in atto un più efficace controllo sulle decisioni dei governi locali e dello Stato in merito all ’ uso dei fondi federali. Tuttavia questo progetto era pressoché universal mente osteggiato dai governatori degli stati perché, contemporaneamente al nuovo federalismo, l ’ Amministrazione Reagan intendeva tagliare severa mente il denaro che andava agli Stati ed ai governi locali. In effetti quei go verni sarebbero stati costretti ad assumersi la responsabilità del taglio dei programmi e della occupazione nel settore pubblico invece di ottenere un maggiore controllo su fondi federali costanti o in aumento. Il mancato funzionamento del progetto del «Nuovo Federalismo» riflette la realtà della spesa statale sotto Reagan: lo slittamento dal welfare alla spesa militare e i pagamenti di interesse hanno aumentato la centralizzazione del controllo della spesa pubblica nelle mani del governo federale. Inoltre, come è stato notato, anche con il rapido sviluppo del sistema pubblico nel 1983, la percentuale del Prodotto Nazionale Lordo destinato alla spesa pubblica è au mentata in modo sostanziale durante l ’ Amministrazione Reagan. La privatizzazione e la decentralizzazione sono state così sommerse dall ’ enorme corsa alla spesa militare e dai pagamenti degli interessi per il tri lione di dollari di debito federale. Il dibattito nel Partito Democratico La risposta dei Democratici alle politiche di Reagan, senza che questo deb ba sorprendere, è confusa. La componente principale del Partito è almeno altrettanto anticomunista di quanto non lo sia Reagan e si identifica completamente con i grandi pro grammi di spesa sociale (e militare). Il partito deve affrontare inoltre un altro
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