Problemi della transizione 1984
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Nazionale per lo Sviluppo secondo il modello dell ’ RFC. I due documenti ac cusano l ’ amministrazione Reagan di smantellare le infrastrutture fondamen tali dello sviluppo post-bellico degli Stati Uniti — il sistema educativo e la ricerca — nel quadro della sua strategia di espansione orientata verso il libero mercato e caratterizzata in senso antisindacale. In risposta a questa strategia, i gruppi democratici insistono sull ’ educazione e su altri programmi di «hu man capitai» al fine di aumentare la produttività e i salari. Vi sono altri due elementi fondamentali che distinguono questi progetti dai precedenti programmi neo-liberali e li collocano in diretta opposizione alle tesi di Schultze. Il primo consiste nel Consiglio per la Competitività Eco nomica e la Cooperazione (nel documento del gruppo del Senato), e il se condo nel Consiglio per la Cooperazione Economica (nel documento del gruppo della Camera). Questi sarebbero formati da rappresentanti del go verno, del capitale, dei sindacati che opererebbero come un ’ agenzia stabile e indipendente nel settore esecutivo del governo (secondo il documento del Senato) o nel settore legislativo (secondo il documento della Camera) consi gliando il governo sulle strategie industriali globali a lungo termine, sullo sviluppo economico generale e sulle risposte ai problemi che riguardano le singole industrie e le singole regioni come un risultato dei mutamenti nel mercato mondiale. Il secondo elemento — presente questo soltanto nel documento del Sena to — consiste nel sostegno federale alle banche di sviluppo a livello dei sin goli Stati. Queste banche assicurerebbero un credito a lungo termine alle piccole aziende e avrebbero una funzione di stimolo verso lo sviluppo econo mico locale. Le banche ed i fondi federali che aiutano il loro decollo hanno lo scopo di aumentare il tasso globale di investimento in nuove aziende e in nuovi impianti. Tuttavia i gruppi democratici sono molto più prudenti a proposito della banca nazionale per lo sviluppo (un RFC) che il documento del Senato rico nosce che potrebbe essere un importante strumento per il suggerito Consi glio sulla Competitività Economica e sulla cooperazione. Il Consiglio, racco manda il gruppo del Senato, dovrebbe essere incaricato di studiare il bisogno di facilitazioni finanziarie e sottoporre i suoi risultati al Congresso. Inoltre anche l ’ approccio più «di sinistra» all ’ economia lascia aperti altret tanti problemi di quanti non cerchi di risolverne. La produttività e l ’ occupa zione sono nel momento attuale problemi essenziali, ma è verosimile pensa re che l ’ aumento della produttività sarà realizzato soprattutto a prezzo di una riduzione del tasso di crescita dell ’ occupazione. In ogni caso l ’ aumento di disponibilità di posti di lavoro altamente specializzati che si verificherà nei prossimi dieci anni non potrà assorbire il rapido sviluppo di forza-lavoro al tamente preparata che si verificherà durante lo stesso periodo. Anche tenendo presente l ’ attesa diminuzione del tasso di sviluppo della forza-lavoro nel decennio 1980-1990, la più alta preparazione potrebbe non essere in grado di aumentare contemporaneamente la produttività e l ’ occu pazione. Il risultato sarà che ci saranno meno e non più ore di lavoro per tutti se aumenta la produttività ed aumenta il tempo libero. Una popolazione in rapido invecchiamento richiederà inoltre una maggio re sicurezza sociale. Il documento dei gruppi parlamentari discute a fondo anche il problema del tempo libero ed il documento del Senato evita con cu ra il tema del lavoro part-time e delle nuove modalità di organizzazione pro duttiva, come le cooperative e le aziende dirette attraverso la cogestione con
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