Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

non sia riuscita a dar vita, nel suo sviluppo organizzativo, ad un partito poli tico che trovasse in essa il suo principale riferimento. Le motivazioni storiche di questo fenomeno sono ampie e ampiamente di scusse, e non va sotto valutata la precoce democratizzazione della vita politica che, con il suffragio universale, è riuscita a individualizzare i comportamenti sociali prima che si venissero a definire materialmente le identità collettive e di classe 15 16 . Per quanto riguarda la nostra analisi dell ’ accordo, l ’ assenza di un partito politico operaio assume un ruolo strategico rispetto alle forme dell ’ integrazione politica della classe operaia. Tale integrazione, infatti, è avvenuta sia tramite un partito, quello Demo cratico, che esplicitamente esprimeva e rappresentava altri interessi, alcuni dei quali antagonisti a quelli operai; sia attraverso un sistema di rappresen tanza degli interessi che era riuscito a scomporre la società in un vasto insie me di gruppi particolari e corporativisticamente competitivi gli uni con gli altri. Tale sistema, come è noto, fu chiamato interest group liberalismi , e proprio per evidenziare il carattere frammentato di un conflitto unicamente orientato alla definizione dei rapporti distributivi tra i gruppi sociali. La particolare debolezza dei partiti politici ha ulteriormente accentuato gli aspetti, per così dire, privatistici, della competizione politica. I due principa li partiti statunitensi hanno storicamente funzionato come federazioni di in teressi diversi, macchine elettorali o di gestione amministrativa, piuttosto che come strumenti di organizzazione e di mobilitazione di classi sociali 17 . Solo in particolari momenti di crisi economica e politica il partito Democra tico è riuscito a riconvertirsi a veicolo di espressione per domande provenienti dal basso. Ma il trend post-bellico è quello alla decomposizione dei partiti politici, ad una riduzione della loro capacità di strutturare le aspirazioni dell ’ elettorato, ad una marginalizzazione del loro impatto sulla società 18 . L ’ incapacità dei partiti politici di controllare e influenzare il policy - making ha esposto il sistema politico ad influenze diverse, ed in particolare all ’ influenza dei gruppi economici dominanti. L ’ assenza di un partito politi co indipendente elettoralmente dalla élite degli affari ha contribuito ad ac centuare, a sua volta, le forme di pressione di questo gruppo nei confronti dei managers pubblici. Questa particolare natura del sistema politico potrà aiutarci a spiegare, ad esempio, la caratterizzazione diversa delle politiche economiche e sociali adottate negli Stati Uniti rispetto a quelle europee 19 . Infine l ’ organizzazione istituzionale della politica statunitense, intrec ciandosi con quel sistema politico, esalterà il carattere frammentato dell ’ au torità politica. Il sistema istituzionale, che alcuni autori 20 hanno definito co me sistema di separateci institutions sharing powers, si basa su un principio di framnentazione-distribuzione del potere decisionale. L ’ ordine istituzio

15 Una recente discussione è in I. KATZNELSON, Considerations on Social Democracy in thè Uni- ted States, Comparative Politics, v. II, N. 1, 1978. 16 T. LOWI, End of Liberalism , New York, Norton & Company, Ine., 1969 17 W. N isbet C hambers e W.D. B urnham (a cura di), Thè American Party Systems, New York, Oxford University Press, 1975. 18 W.D. B urnham , lntroduction: Thè Current Crisis, in Id ., Thè Current Crisis in American Po litics, New York, Oxford University Press, 1982. 19 D.A. HlBBS, Politicai Parties and Macroeco

nomicPolicy , v. LXXI, n. 71, 1977. 20 A. MARTIN, Thè Politics of Economie Policy in thè Cnited Statesi a Tentative View From a Comparative Perspective, Beverly Hills, Sage Pu- blications, 1973.

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