Problemi della transizione 1984

Democrazia economica negli Stati Uniti

conseguentemente in mere coperture di luoghi e soggetti decisionali i cui comportamenti non erano necessariamente obbligati dai principi democrati Si tratta di un ’ esperienza di grande importanza, sia per i suoi effetti istitu zionali che per i successi conseguiti. In cinque anni (dal 1975 al 1980) la città è stata portata fuori dalla bancarotta, con dei prezzi altissimi, specie sul pia no occupazionale: nel solo anno 1975 la città è stata costretta a licenziare 35.000 lavoratori a tempo pieno, e tra il 1975 e il 1979 sono stati eliminati circa 100.000 posti di lavoro; infine i servizi sono stati tagliati con grande se verità, e non solo per quanto riguarda i servizi dei cittadini meno abbienti 45 6 . Per i promotori di questa proposta politica le due esperienze ricordate vanno rapportate alla gravità della crisi sociale del Paese, la quale viene giu dicata con toni esplicitamente allarmistici. Gli Stati Uniti, si dice, stanno vi vendo, per effetto delle politiche reaganiane, un processo di serio deteriora mento delle condizioni sociali ed economiche. Il Paese sembra essere irrime diabilmente diviso in due parti, sia geograficamente che socialmente: da una parte il ricco Sun-belt e dall ’ altra parte il declinante Frozen-belt\ da una par te coloro che hanno, e che inoltre ricevono agevolazioni fiscali e opportunità lavorative e, dall ’ altra parte, i poveri e i disoccupati delle regioni e città col pite dalle crisi; da una parte le imprese a nuova tecnologia e, dall ’ altra parte, le vecchie strutture industriali non più competitive. Le politiche reaganiane hanno incentivato la de-industrializzazione dell ’ America; hanno favorito lo smantellamento e il degrado delle infra strutture civili; hanno aumentato la disoccupazione; hanno spinto verso un perverso sbilanciamento dei rapporti tra settori civili e settori militari della produzione; hanno consentito disordinati processi migratori che hanno ri dotto le risorse fiscali nelle aree e negli stati che più ne abbisognavano, per aumentarle là dove non vi era necessità. E questo in un quadro di costante bassa utilizzazione del capitale produttivo, di scarsa produttività e di quasi declino degli in vestimenti. Il risultato è una perdita di competitività interna zionale delle merci statunitensi, e di pratiche imprenditoriali orientate prin cipalmente all ’ aumento nominale del capitale. Il settore industriale è inade guato sul piano della ricerca e dello sviluppo tecnologico, e l ’ economia ri schia di caratterizzarsi come economia dei servizi e del commercio 47 . L ’ analisi è dunque molto pessimistica, ma ancora più preoccupato è il giu dizio su un conflitto sociale non più regolamentabile che una tale situazione potrebbe determinare. In questo senso è necessario ricostruire le fondazioni di un nuovo accordo sociale che contempli un rilancio della crescita economi ca su basi private e una più bilanciata distribuzione dei suoi benefici.

29 marzo 1984, entrambi su Thè New York Re

45 A.J. POLSKY, New York City: Managing Wi- thout Democracy, Democracy, v. I, n. 3, 1981; A.J. WATKINS, Felix Rohatyn's Biggest Deal, Working Papers for a New Society, v. Vili, n. 5, 1981. 46 M. DE K adt , J. H offman e M. E del , Busi ness' etc. , op. cit. 47 R.B. R eich , Industriai Evolution, Democra cy, v. 3, n. 3, 1983; E. ROTHSCHILD, Reagan and thè Reai America, Thè New York Review of Books, 5 febbraio 1981; Id., Thè Costs ofReaga nism, Thè New York Review of Books, 15 marzo 1984; J. FALLOWS, Thè Reagan Variety Show, 12 aprile 1984 e F. ROHATYN, American Roulette,

viewof Books.

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