Problemi della transizione 1984
Democrazia economica negli Stati Uniti
La proposta neo-corporativa della economie democracy Come abbiamo precedentemente ricordato vi è una seconda corrente di elaborazione politica e teorica, la quale si pone come alternativa alla linea della nuova industriaipolicy e che tuttavia si sviluppa all ’ interno della tradi zione e dei postulati della cultura liberale. Anche questa corrente di elabora zione non possiede una sua rigorosa omogeneità interna, ma l ’ insieme di forze politiche ed intellettuali che in essa confluiscono sono riuscite ad iden tificare alcuni punti strategici comuni intorno ai quali si tenta di mobilitare lo schieramento più conseguentemente liberal del partito democratico. Tale proposta viene definita dai suoi stessi proponenti come la proposta della economie democracy, e di nuovo tale definizione va interpretata non in senso meramente meccanicistico ma come proposta dotata di un respiro di politica generale 52 . Come è stato fatto osservare, è peculiare del decorso pub blico liberale ricercare la legittimità per i propri progetti nell ’ universo lingui stico e simbolico «del mondo dell ’ economia». E questo, sia detto per inciso, è particolarmente singolare di fronte alla rivoluzione reaganiana che è riusci ta ad imporre come temi prioritari dell ’ agenda pubblica i social e cultural is- sues. Hanno contribuito e contribuiscono all ’ elaborazione di questa proposta gruppi di minoranza, ma autorevoli, di senatori e congressmen dei due cau- cus democratici, ed esponenti di partito 53 ; alcuni dei sindacati o dei settori sindacali tradizionalmente liberals come la Union of Machinists e gran parte della UAW (il sindacato dell ’ automobile); i gruppi di politici locali e intel lettuali della «democrazia economica», guidati da Tom Haydn, deputato dello Stato della California, e Martin Carnoy, economista alla prestigiosa università di Stanford; gruppi d ’ interesse di chiaro orientamento progressi sta, come l ’ organizzazione di difesa dei consumatori di Ralph Nader; alcune organizzazioni di comunità locali e studentesche, in particolare nella costa occidentale, come a Santa Monica e Santa Clara. L ’ analisi che viene fatta sullo stato della società americana non è dissimile da quella avanzata dall ’ altra corrente neo-corporativa. Analogo sembra esse re il giudizio sulla gravità della situazione e sui guasti prodotti, nel tessuto economico-sociale, dalle politiche reaganiane. E analogo appare essere il for te accento «produttivistico» che informa la lettura della situazione: la promo zione di una forte crescita della produttività costituisce, in entrambe le posi zioni, il punto centrale per armonizzare un alto livello della domanda con un regime di piena occupazione, senza generare pressioni inflazionistiche. Il raggiungimento dell ’ obiettivo di un equilibrio economico-sociale viene
52 M. CARNOY e D. S hearer , Economie Demo cracy, Armonk, New York, M.E. Sharpe, Ine., 1980; M. C arnoy , D. S hearer e R. R umber - GER, A New Social Contrae t. Thè Economy and Govemment after Reagan, New York, Harper and Row, 1983; M. CARNOY, Reaganomics e l'alternativa democratica, su questo numero di Problemi della Transizione; M. HARRINGTON, Thè New American Poverty, New York, Holt, Rinehart & Winston, 1984; Id. , What Socialists WouldDo in America - IfThey Could, in I. Ho- WE (a cura di), Beyond thè Welfare State, New York, Schocken Books, 1982; Id., A Path for America, Dissent, inverno 1982; M. ZlETLTN, Democratic Investment, Democracy, v. 2, n. 2,
1982; D. LURIA ej. RUSSELL, Rational Reindu- strialization , Detroit, Widegetripper Press, 1982; M. GREEN, Winning Back America, New York, Bantham Books, 1982; S. FRASER, Indu striai Democracy in thè 1980s, Socialist Review, v. 13, n. 6, 1983; R.E. WOODS, Economie Demo cracy and thè Left in thè Eighties, Socialist Re view, v. II, n. 4, 1981; S. LYND, Thè View from SteelCountry, Democracy, v. 2, n. 3, 1983. 53 È significativo, in tal senso, che in Renewing America's Promise si parli esplicitamente di Workplace democracy. e che in questa direzione sembri orientarsi il gruppo di Edward Kennedy.
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