Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

tuttavia affrontato con modalità diverse. Per la prospettiva di economie de- mocracy tale obiettivo deve essere perseguito attraverso un allargamento del la democrazia, in particolare a partire dai luoghi di lavoro, e non attraverso una sua restrizione tecnocratica. Significativamente, il riferimento interna zionale di questa prospettiva è costituito dall ’ esperienza della socialdemocra zia europea, ed in particolare di quella svedese 54 . Anche se all ’ interno degli Stati Uniti ci sono state alcune piccole esperienze in questa direzione, è l ’ esempio europeo che offre l ’ ispirazione e la legittimità per queste proposte dello schieramento definito come left-liberal. Più specificatamente, le direttrici strategiche della proposta che stiamo analizzando sembrano essere, principalmente, quattro, e tutte prevedono una chiara riformulazione del ruolo dello stato 55 . In primo luogo, viene ri chiesta la formalizzazione di una responsabilità degli organi statali verso uno standard, democraticamente definito, di sicurezza economica. Il governo fe derale deve cioè dotarsi di strumenti legislativi ed istituzionali per garantire il pieno impiego (lo scarto accettabile non può superare il 2%); per finanzia re lavori pubblici, in collaborazione con i governi locali; per far rispettare i minimi salariali; per impedire discriminazioni salariali tra lavoratori maschi e femmine, o tra i diversi gruppi etnici; per imporre una riduzione della gior nata di lavoro nello spazio di 5 anni. Infine viene prevista la costituzione di un Office ofPrice lnformation al fine di attuare una politica di controllo ela stico dei prezzi, in collaborazione con gruppi di privati cittadini. In secondo luogo, tale proposta indica la necessità di una legislazione fe derale che riconosca il diritto ad una partecipazione democratica nei luoghi di lavoro. Il governo federale e il Congress debbono garantire il riconosci mento dei sindacati in tutti i livelli d ’ impresa; fornire aiuti finanziari alle or ganizzazioni sindacali; approvare un Corporate Disclosure Act che imponga alle imprese di fornire informazioni sulle loro risorse finanziarie, sugli oneri fiscali, sulla proprietà del capitale azionario, sugli effetti ambientali delle lo ro scelte produttive; emendare il National Labor Pelations Act in modo da includere il diritto sindacale e operaio di contrattazione sugli investimenti e il diritto di discutere la qualità, quantità e distribuzione dei carichi lavorati vi; promuovere accordi (collective profit-sharing agreements) tra lavoratori e imprese in cui una parte dei profitti, dopo la deduzione fiscale, sia collocata in un fondo investimenti (employee investment fund) che può essere gestito in piena autonomia dalle organizzazioni dei lavoratori. Infine il governo fe derale, con l ’ approvazione legislativa, dovrebbe promuovere e finanziare delle community enterprises, cioè società municipali, in cui potrebbero con fluire anche gli ingenti fondi delle pensioni e quella quota dei profitti prima accennata. Tali società dovrebbero essere gestite da organismi eletti diretta- mente dai cittadini. In terzo luogo, viene avanzata la necessità di istituzionalizzare una politica di programmazione economica di tipo democratico. Si richiede, in tal senso, la costituzione di una Public Planning Administration che, sulla base di det tagliate informazioni, pubblichi annualmente un rapporto sulle necessità 54 Si veda M. CARNOY, D. SHEARER e R. RUM- Alternative to Economie Decline, Garden City, BERGER, A New Social etc., op. cit. Si avverte New York, Anchor Press, Doubleday, 1983.

l ’ influenza del gruppo dei Democratic Socialists of America, che è una corrente del partito dem cratico e il cui presidente è M. Harrington. 55 S. B owles , D.M. G ordon e T.E. W eis SKOPF, Beyond thè Waste Land. A Democratic

28

Made with FlippingBook - Online catalogs