Problemi della transizione 1984
Democrazia economica negli Stati Uniti
Entrambe le prospettive analizzate si fondano sulla ricerca di un nuovo patto sociale, ed è proprio la natura del patto che esse rivendicano che le in serisce, in modo differenziato, nell ’ ideal-tipo del neo-corporativismo. Il pat to sociale che esse indicano può avere tre livelli di attuazione. Il primo è quello del rapporto tra capitale e lavoro. Nella prospettiva deir/»«J/nW policy i lavoratori debbono essere coinvolti nelle decisioni eco nomiche attraverso i loro rappresentanti in cambio di una disponibilità a maggiori sacrifici per trasferire risorse agli investimenti. Per l ’ altra prospetti va la partecipazione alle decisioni d ’ impresa deve partire dal basso, coinvol gere i lavoratori direttamente, fino alla formalizzazione di vere forme di co gestione. Il secondo livello di accordo riguarda il rapporto tra imprese e cittadini. Per la prima prospettiva la crescita economica è un bene collettivo a cui tutti debbono contribuire ed è la condizione per ottenere successivamente un mi glioramento della qualità della vita sociale. I gruppi di economie democracy, al contrario, sottolineano la necessità di far progredire la crescita, il benessere sociale e la partecipazione democratica contemporaneamente. Insomma, per i primi i cittadini, attraverso i loro rappresentanti politici e d ’ interesse, deb bono sintonizzarsi con le necessità della produzione; mentre per i secondi è la produzione che dovrebbe maggiormente armonizzarsi con le necessità del la democrazia. Il terzo livello di accordo afferisce ai rapporti tra il Paese e il resto del mon do. La prima prospettiva neo-corporativa suggerisce un ampliamento inter nazionale della penetrazione commerciale degli Stati Uniti, un migliora mento delle condizioni per l ’ investimento estero e una stabilizzazione- riduzione del debito mondiale in cambio di una maggiore tolleranza politica da parte degli Usa verso le vicende di altri paesi. La seconda prospettiva sem bra invece rivendicare la necessità di nuove forme di cooperazione interna zionale. Questi tre livelli dell ’ accordo consentono di evidenziare le differenti ragio ni che animano le due prospettive considerate. Sembra possibile dire che il progetto di industriai policy è ispirato da una visione tecnocratica e autorita ria dei problemi del governo, nella quale cioè le condizioni politiche per lo sviluppo del Paese sono informate ai principi della centralizzazione dell ’ au torità in organismi al riparo dal controllo e della depoliticizzazione conse guente della maggioranza dei cittadini. Il progetto di economie democracy, invece, sembra più inscrivibile nella tradizione socialdemocratica europea della coniugazione statalistica di autorità e partecipazione. Al di là degli esiti della prossima campagna elettorale sembrano essere questi gli ambiti programmatici all ’ interno dei quali dovranno svilupparsi la riflessione e la politica dei democratici statunitensi per la fine di questo de cennio.
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